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Ruby Ter, ex "olgettine" pronte a dire verità su inviti ad Arcore: «Cene eleganti? Ci viene da ridere»

In mattinata è ripreso il processo milanese a carico dell’ex premier Sivlio Berlusconi e di altri 28 imputati

Di Redazione

La prima a "sganciarsi" era stata Marysthell Polanco nell’aprile di due anni fa e oggi, sempre al termine di un’udienza del processo sul caso Ruby ter e davanti ai cronisti, altre due cosiddette "olgettine", Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, hanno annunciato di essere pronte a dire la «verità» sulle serate di Arcore. «Cene eleganti? Ci viene da ridere, non scherziamo», hanno spiegato le due giovani, che abitavano, come ricostruito nelle indagini, in due ville a Bernareggio, nel Milanese, messe a disposizione da Berlusconi. Ora non gli risparmiano parole dure: «Ci ha rovinato la vita». 

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In mattinata è ripreso il processo milanese a carico dell’ex premier e altri 28 imputati, tra cui Polanco, Guerra e Sorcinelli, dopo la rinuncia con una lettera da parte del Cavaliere alla perizia medico legale, che comprendeva anche accertamenti psichiatrici, lesivi, ha scritto, «della mia storia e della mia onorabilità». Perizia che era stata disposta dai giudici dopo l’ennesimo legittimo impedimento presentato dalla difesa del leader di FI per motivi di salute. I giudici della settima penale oggi, dopo aver trattato una serie di questioni tecniche, hanno deciso di acquisire i verbali resi in fase di indagine nel 2015 da Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia di Berlusconi e presunto «ufficiale pagatore» delle 'olgettinè. Spinelli avrebbe dovuto testimoniare, ma ha presentato un impedimento per motivi di salute. All’udienza la sorpresa è stata rappresentata dalla presenza in aula delle due ex ospiti di villa San Martino, in un processo in cui gli imputati non compaiono mai. «Berlusconi non lo vedo e non lo sento più, non mi interessa più la sua vita - ha detto Sorcinelli ,- lui ha sempre cercato di risolvere solo i suoi interessi e io sono rimasta coinvolta in questa storia, ora penserò alla mia vita e a dimostrare la mia innocenza». Ai cronisti che le hanno chiesto se nell’esame in aula dirà cose che non ha mai detto, Sorcinelli ha risposto: «Vedremo». E a chi le ha chiesto se fossero «cene eleganti» - ossia la versione che le ragazze hanno portato in aula nei processi sul caso Ruby in cambio di denaro, secondo i pm Siciliano e Gaglio (da qui falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) - Sorcinelli ha risposto: «Mi viene da ridere». 

Anche Barbara Guerra si è detta pronta a chiarire: «Parlerò in aula, anche perché chi è imputato non viene e non ci mette la faccia, sono d’accordo col pm Siciliano, è vecchio ma poteva presentarsi». Qualcuno le ha chiesto pure cosa ne pensasse dell’ipotesi di una corsa di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica e lei ha risposto: «Per me deve stare a casa a fare il nonno». Ha detto ancora che «la mia vita è bloccata a causa sua e valuterò se ci sono cose in più da dire, sono molto risentita con lui, molto indignata, non posso sentirmi dare della escort da anni, doveva proteggermi. Cene eleganti? Mi viene da ridere, no comment». E ancora: «come avevo già detto ad una televisione, all’ultima cena in Sardegna a cui ho partecipato sono scappata per la vergogna vedendo quelle scene». Prossima udienza il 20 ottobre per l’ultimo teste dell’accusa e poi sarà la volta degli esami degli imputati che accetteranno di rispondere e si saprà se Polanco, Guerra e Sorcinelli porteranno la loro versione davanti ai giudici. 
 

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