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Strage di Ustica, l'appello a Draghi di Daria Bonfietti: «Ci vuole una definitiva presa di coscienza»

La presidente dell'associazione delle vittime della Strage si rivolge al presidente del Consiglio in occasione del 41esimo anniversario della tragedia che costò la vita a 81 persone

Di Redazione

«Mi voglio rivolgere al presidente del Consiglio perché, con l’impegno fattivo della nostra Diplomazia, contribuisca davvero all’accertamento della verità, permettendo alla Procura della Repubblica di Roma di concludere le indagini». Lo ha detto Daria Bonfietti, presidente dell’associazione delle vittime della Strage di Ustica, nel suo intervento da Bologna per il 41/o anniversario. 

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«Il presidente emerito Cossiga nel 2007 - ha ricordato - ha affermato che il Dc9 è stato abbattuto dai francesi che volevano colpire il leader libico Gheddafi. Da allora si è aperta una nuova inchiesta che ha per obiettivo individuare i responsabili materiali, chi ha sparato. Dobbiamo avere la consapevolezza che il grande ostacolo alle indagini dei magistrati è costituito dalla distruzione delle prove in Italia, ma soprattutto dalla mancanza di collaborazione internazionale: non abbiamo risposte dettagliate e esaurienti alle rogatorie internazionali».  A Draghi, inoltre, «proprio sul terreno cruciale della documentazione, chiediamo anche un vero impegno, un coinvolgimento fattivo, nella attuazione della direttiva Renzi. Anche in questi caso dopo anni di speranze e delusioni, la situazione deve richiedere una vera e definitiva presa di coscienza: la direttiva rischia di naufragare». 
 

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