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Van der Borg, su over-tourism a Venezia tutto come prima

'Una discoteca in Arsenale ? Come si può pensare cosa simile?'

Di Redazione |

VENEZIA, 30 SET – “Gli abitanti non sono più in sintonia con il turismo, è saltato l’equilibrio tra le attività turistiche e non. Tutto il patrimonio di studi, progetti, e proposte elaborati negli anni per cercare di risolvere il problema dell’overtourism non ha avuto seguito. E’ il 2023 e siamo tornati alla situazione del pre- pandemia, non è cambiato nulla”. E’ il duro giudizio di Jan Van Der Borg, docente di economia del turismo a Ca’ Foscari, uno dei più autorevoli studiosi dei problemi di Venezia, sulle gestione dei flussi di visitatori nella città lagunare. Intervenendo ad un convegno di ‘Azione Venezia’ sulle sfide per la città Van der Borg ha parlato anche della proposte sull’Arsenale lanciate ieri dal sindaco Luigi Brugnaro in tema di ‘rivitalizzazione’ della grnde area monumentale. “Com’è possibile – ha detto – che si pensi di trasformare una delle aree più belle della città – l’Arsenale, ndr – in una discoteca? Mi viene difficile capire come si possa anche solo pensarlo. Chi amministra Venezia è un imprenditore”. Secondo il docente, per trovare delle soluzioni all’over-tourism, è necessario “ripartire dalla capacità di carico, studiata da Ca’ Foscari e pari a 52 mila visitatori al giorno. I numeri attuali sono il doppio di quelli che il sistema urbano può gestire. A logorare Venezia sono le giornate in cui l’afflusso è di 10, 15 mila persone in più rispetto a quelle calcolate da noi”.

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