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Bologna-Milan 2-4, rossoneri momentaneamente in testa

Pioli festeggia le cento panchine con il Diavolo con una vittoria in 11 contro 9

Di Redazione

Nel giorno della centesima panchina in rossonero di Stefano Pioli, il Milan soffre in 11 contro 9 ma batte 4-2 il Bologna e si regala il primo posto momentaneo in classifica. Decide un capolavoro di Bennacer e il sigillo finale di Ibrahimovic in un match condizionato dalle espulsioni di Soumaoro e Soriano, oltre che dalle tante assenze. Pioli deve rinunciare a Maignan, Brahim Diaz, Theo Hernandez, Kessie e Rebic ma ritrova Ibra. A sbloccare il risultato peró ci pensa il solito Rafael Leao, che ad ottobre ha giá segnato due reti in meno della scorsa stagione in campionato. Al 16' l'ex Lille scatta sulla fascia, tenta il sinistro da posizione impossibile e trova la rete grazie alla deviazione di Medel che spiazza Skorupski. Il Bologna subisce il contraccolpo e al 20' c'é l'episodio che indirizza definitivamente la partita. Kjaer pesca Krunic che scatta alle spalle della difesa e cade su un incrocio di piedi con Soumaoro: Valeri espelle il difensore rossoblú. Il Milan é cinico e concretizza la seconda occasione creata. Al 35' Skorupski legge male un cross dalla sinistra e favorisce la conclusione vincente a botta sicura di Calabria.

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Ma nella ripresa é un altro Bologna quello che scende in campo. E soprattutto é un altro Milan. La reazione d'orgoglio dei rossoblú non passa dai piedi dei giocatori di Mihajlovic ma dal colpo di testa maldestro di Ibrahimovic che al 49' buca Tatarusanu sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Un autogol beffa, resa doppia dal pareggio immediato di Musa Barrow che conferma il periodo d'oro e batte Tatarusanu su assist di Soriano. Lo stesso che poco dopo viene espulso per un brutto fallo su Ballo-Touré. In 11 contro 9 cambia la partita ma la svolta arriva solo nel finale. Al 76' Skorupski nega il gol a Giroud con un miracolo ma non si ripete all'84' sul tiro al volo da fuori area di Bennacer. E nel finale c'é gloria anche per Ibrahimovic con un destro a giro che vale il 4-2 definitivo. (ITALPRESS). 

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