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Infermieri scrivono alle Istituzioni "Basta parole, passare ai fatti"

Di Redazione

ROMA (ITALPRESS) - "E' finito il tempo delle pacche sulle spalle e di chiamare "angeli" ed "eroi" gli infermieri. E' finito il tempo delle parole, si passi ai fatti e si dia vera dignitá a una professione che finora ha dato tutto mettendo da parte la sua "normale straordinarietá" al fianco del cittadino per lavorare in costante emergenza, ammalarsi piú e peggio di ogni altra categoria, rinunciare a ferie, permessi, progetti di carriera e di vita". Con una lettera aperta a Governo, Parlamento, istituzioni e Regioni la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), guidata da Barbara Mangiacavalli (nella foto), parla chiaro: coagulerá una risposta unitaria, indipendente da appartenenze sindacali e partitiche, da ruoli e posizioni ed é pronta a far sí che "gli oltre 450mila infermieri chiedano conto di tutto ció che non é stato fatto. Con l'etica che da sempre ci contraddistingue, ma con l'esasperazione che ormai ci investe". "Il mondo intero - scrive la FNOPI - ha riconosciuto gli infermieri come il motore, la spina dorsale, il futuro di ogni moderno sistema sanitario e sociale che voglia definirsi tale: l'Italia lo ha fatto solo a parole". "Stiamo perdendo l'ultima cosa che ci era rimasta: la speranza - si legge nella lettera -. La speranza di una Sanitá e di una politica in grado di riconoscere percorsi di valorizzazione della professione infermieristica, con un adeguato ritorno economico e un sistema realmente meritocratico. Dalla bozza del nuovo contratto alla Legge di Bilancio; dalle riforme professionali ai percorsi accademici e universitari, niente sembra volersi concretizzare nella direzione delle richieste avanzate con forza e decisione dalla nostra Federazione Nazionale che, quale Ente sussidiario dello Stato, ha pur sempre mantenuto un dialogo serio e pacato per dovere istituzionale". "Gli Infermieri d'Italia - si legge ancora - da sempre attraversano a testa alta la paura e la morte, ma oggi una miope visione della politica ci fa impattare nella sfiducia e nella delusione. Ed é molto, molto peggio". La FNOPI non ha dubbi e lancia l'altolá: "Cosí muore una professione. Cosí si impedisce il ritorno degli infermieri formati in Italia e valorizzati all'estero. Cosí si ignorano il dolore e l'impegno di centinaia di migliaia di vite. Cosí si tradisce la fiducia dei cittadini italiani". "È ancora possibile scrivere una storia che restituisca dignitá agli infermieri", sottolinea la Federazione, ma non c'é piú tempo da perdere: Governo e politica sono avvisati, parole e promesse non bastano piú. Ora a queste devono seguire i fatti: "Se questo Paese, se i suoi decisori politici vogliono invertire questa rotta, lo facciano adesso: la FNOPI non puó ancora continuare a lungo a cercare una mediazione che non esiste". (ITALPRESS). fsc/com 18-Gen-22 11:56

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