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Lavoro

In Sicilia riparte il mercato del lavoro: previsti 76mila assunzioni e incentivi alle imprese

A fine 2020 quasi 10mila assunzioni soltanto con IoLavoro. L’Ue stanzia 4,5 miliardi al Sud, lunedì scattano incentivi per i contratti di sviluppo

Di Michele Guccione

Buone notizie dal mercato del lavoro. Sono oltre 526mila i lavoratori ricercati dalle imprese per il mese di settembre, circa 91mila in più (+20,9%) rispetto allo stesso periodo del 2019; nel trimestre settembre-novembre le imprese hanno in programma di assumere 1,5 milioni di lavoratori (+23,5% rispetto all’analogo trimestre 2019). Lo rivela il Bollettino Excesior redatto da Unioncamere e Anpal. La previsione di ricerca di personale dichiarata dalle imprese in Sicilia ammonta a 26.030 posti di lavoro offerti al mercato, e a 76.690 nel trimestre settembre-novembre. Che poi queste offerte si traducano in assunzioni reali è sempre un rebus. Il bollettino già avverte che il tasso di difficoltà a reperire i candidati idonei è salito nell’Isola al 31,4%, cui si aggiunge poi la rinuncia di molti per via di emolumenti e inquadramenti non ritenuti soddisfacenti. Resta, però, da notare l’aspetto positivo di una ricerca di personale che è conseguenza di una ripresa del tessuto economico. L’incremento di posti offerti nel trimestre è, rispettivamente, di +29.500 unità rispetto a settembre-novembre 2020 e di +19.580 rispetto allo stesso periodo del 2019. Che ci sia una ripresa in via di consolidamento ce lo dice anche il rapporto dell’Anpal sul ricorso da parte delle imprese dell’incentivo IoLavoro, che da ottobre a dicembre 2020 ha sostituito il Bonus Occupazione Sud estendendolo all’intero territorio nazionale. Pur avendo riguardato tutta Italia e ridotto lo sgravio contributivo ad un solo anno sulle nuove assunzioni di giovani fino a 24 anni e di disoccupati  over 25, l’incentivo ha continuato ad avere appeal più al Sud. Su un totale di 39.780 assunzioni incentivate in Italia, l’80% ha riguardato regioni del Mezzogiorno e la Sicilia ha fatto la parte del leone con 9.557 contratti, seconda solo alla Campania. Lo strumento ha consentito di attivare nell’Isola 8.813 rapporti a tempo indeterminato e 744 contratti di apprendistato, così divisi: 301 fino a 19 anni d’età; 1.511 fino a 24 anni; 1.525 fino a 29 anni; 2.802 fino a 39 anni; 2.027 fino a 49; 1.391 over 50.

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E ieri sono scattati nuovi incentivi alle imprese che devono ingrandirsi o trasformarsi a patto che, se devono assumere, diano lavoro a chi riceve sostegni al reddito o è rimasto a casa perché l’azienda è in crisi. Ripartono, come annunciato, i contratti di sviluppo con la clausola sull'occupazione che il ministro Giancarlo Giorgetti vuole introdurre in tutti i programmi di incentivi alle imprese del Mise. Un modo per accompagnare il periodo di transizione e ristrutturazione post-Covid riducendo l’impatto negativo sui lavoratori che spesso faticano a trovare un nuovo impiego. E sempre per sostenere la risposta alla crisi arrivano da Bruxelles i 4,5 miliardi del “React Eu”, che andranno a sostenere le assunzioni nelle regioni del Sud. 

Da lunedì prossimo, quindi, le imprese potranno di nuovo fare domanda a Invitalia per accedere ai contratti di sviluppo, dedicati a programmi di sviluppo industriale, per la tutela ambientale e anche per il turismo, con incentivi per investimenti entro i 20 milioni (differenziati per categorie). Chi sarà accettato nel programma si impegnerà contestualmente, questa la novità, in caso di incrementi occupazionali, ad assumere in via «prioritaria» lavoratori che risultino percettori di interventi a sostegno del reddito (come il Reddito di cittadinanza), o risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, o lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi al Mise. Sempre lunedì partirà anche il Fondo grandi imprese in difficoltà da 400 milioni, per il rilancio delle grandi aziende che si trovano in difficoltà temporanea o in amministrazione straordinaria a causa dell’emergenza Covid. 

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