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Lavoro

Istruzione e Lavoro, per due giorni Catania “capitale mondiale” con il G20

Oggi e domani i ministri dell’Istruzione e dell’Occupazione metteranno a punto nuove strategie condivise su giovani, donne, protezioni sociali, digitalizzazione. 

Di Redazione

In vista della riunione del G20 ad agosto sulla parità di genere e l’emancipazione femminile (annunciata ieri dal premier Mario Draghi) e del vertice finale dei leader i prossimi 30 e 31 ottobre a Roma, oggi e domani Catania sarà la Capitale mondiale del dibattito sulle politiche per l’istruzione e l’occupazione. Al monastero dei Benedettini si riunirà il G20 Istruzione e Lavoro a presidenza italiana. Parteciperanno i ministri del Lavoro e dell’Istruzione di Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Sud Africa, Arabia Saudita, Sud Corea, Turchia, Regno Unito, Usa e Unione europea. La Spagna è ospite permanente. Le priorità della presidenza italiana sono “Persone, pianeta e prosperità”.

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Oggi i lavori dedicati all’Istruzione saranno presieduti dalle 10,30, dal ministro Patrizio Bianchi. E' stato il rettore di Catania, Francesco Priolo, ad accogliere  stamattina, all’ex monastero dei benedettini, il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi in occasione dell’apertura dei lavori del G20. Nella sede dell’università che ospita il Dipartimento di Scienze umanistiche, oltre al rettore, sono intervenuti anche il prefetto Maria Carmela Librizzi e il sindaco Salvo Pogliese. Alla riunione ministeriale dedicata all’Istruzione, nell’ambito della Presidenza italiana del G20, interverranno i ministri dell’Istruzione di Italia, Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia e Unione europea per discutere dell’impatto dell’emergenza sanitaria sui sistemi d’istruzione, sul futuro della scuola e sull'ipotesi di creare percorsi più agevoli di transizione dalla scuola al mondo del lavoro.

I lavori si svolgeranno secondo le linee guida della Presidenza italiana del G20: persone, pianeta e prosperità. L’evento odierno segna il culmine del confronto tra i Paesi del G20 sull'istruzione e sulla formazione, iniziato nel mese di gennaio. 

Dalle 14,30 i ministri dell’Istruzione e del Lavoro affronteranno in sessione congiunta il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai gruppi vulnerabili. Si concluderà con una Dichiarazione congiunta sulla transizione scuola-lavoro. Alle 17,20 conferenza stampa con le dichiarazioni di Bianchi.

Domani, la presidenza italiana del G20 guiderà la giornata dedicata al lavoro: dall’occupazione alle condizioni di lavoro, dai giovani alla parità di retribuzione delle donne, dalle protezioni sociali alla conciliazione vita-lavoro, dai modelli di lavoro alla digitalizzazione. Partendo dai progressi compiuti dai Paesi del G20 verso gli obiettivi di Brisbane, si concluderà con una Dichiarazione ministeriale congiunta e con, alle 16,30, la conferenza stampa col ministro Andrea Orlando. 

In contemporanea, la Cgil ha organizzato per domani, alla Camera del lavoro etnea, un dibattito sugli stessi temi con docenti, ricercatori, dirigenti scolastici, studenti, lavoratori, Arci Sicilia, movimenti e altre organizzazioni, e Giuseppe Massafra, della segreteria nazionale Cgil. 

Come ha detto il sindaco Pogliese, oggi e domani per Catania saranno «due giorni importanti», per la città sarà «un’occasione per uscire dall’angolo delle difficoltà» come il dissesto finanziario del Comune, una crisi economica spaventosa e le insidie del Covid. Per il primo cittadino «il privilegio, a nome di tutti i cittadini catanesi, di accogliere i ministri e le delegazioni internazionali». «Ai loro occhi e a quelli della stampa internazionale - ha osserva Pogliese - mostreremo le bellezze di una Città che, ne siamo certi, rimarrà impressa nel loro cuore, che li trasformerà inevitabilmente in "ambasciatori" dei nostri tesori. Catania riparte da qui», con «le carte in regola, per sviluppare la vocazione che le è propria, di essere meta di un turismo che ricerca arte e cultura, oltre che sole e mare».

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