Notizie Locali


SEZIONI
Catania 15°

Lo dico

La lettera di un turista: «Sicilia terra sciupata»

Di Redazione |

Mi chiamo Flavio Taufer, 68 anni con alle spalle 41 anni di insegnamento nella Scuola Primaria. Con la mia moto (Ducati Scrambler 350 del 1974), dalle Dolomiti di Primiero sono sceso lungo tutto lo stivale percorrendo i piccoli borghi di ogni regione. In 7.400 chilometri percorsi in tre mesi ho zigzagato preferibilmente tra i paesi e le cittadine  con il vantaggio di stringere la mano e scambiare sorrisi con un elevato numero di persone di diverso rango. Dal pastore all’ingegnere, il docente universitario, esercenti, artigiani, meccanici, tabaccai, baristi, ambulanti, attacchini… giovani, bambini, donne e anziani, turisti di svariata provenienza.

Un veritiero viaggio tra piccoli luoghi e la gente che li abita. Molte avventure e sorprese, di giorno in giorno sostenuto dal desiderio di esplorare, conoscere, apprendere da tutti.

Dopo 20 giorni percorsi in Sicilia (senza scordare una prima, intensa avventura nel 2019) raggiunsi Palermo per l’imbarco verso nord.

Potrei narrare di tante esperienze belle, ma non me ne posso andare se, ormai a distanza di mesi, non scarico un po’ di rabbia, dispiacere e orrore.

Ma come l’avete ridotto il vostro bel Paese?

Una discarica a cielo aperto che ti accompagna lungo chilometri di strada, soprattutto quelle periferiche, un delirio di immondizia che giace, brucia o si disperde.

Vergogna, disonore, mancanza di senno e responsabilità. In Trinacria onorate e pregate Patroni, Santi e Madonne ma disprezzata acqua, terra e aria senza nessun riguardo.

I vostri figli, nipoti e pronipoti ingurgiteranno a poco a poco tutto. Altro che prodotti bio dalla Sicilia! Qui è tutto contaminato come nel terzo e sesto mondo! Educazione 0.

Mi capitò di trovarmi a Piazza Armerina in occasione della visita del nostro Presidente che in queste terre ha radici. Certo nei suoi tragitti non ha visto nulla di tutto ciò, ma non ho dubbio che tale realtà la conosca.

Possibile che Salvini abbia in capo solo di realizzare un ponte che nessuno vuole anziché risanare una viabilità che in tanti luoghi fa schifo e rende pericolosi tanti tragitti? È la legge del magna magna che alla fine determinerà la fuga dei giovani dai paesi e il crollo di quella famosa terza colonna che sostiene l’isola, sempre più deragliata, vuota e spopolata.

Perché, anziché vagheggiare grandi opere non si risana quell’organismo sofferente? Solo per ripulire e smaltire tutta la sozzura ci sarebbe da dare lavoro a migliaia di indigenti.

Avete un regno benedetto da preservare.

Sono uno straniero. Non mi importa cosa pensiate di me ma sono qui ancora oggi indignato e sconvolto a protestare contro il malaffare e tanto disordine. Tanta bellezza la state sciupando. Solo di passaggio, ma ho vomitato tristezza lungo strade che tagliavano paesaggi incantevoli e natura puzzolente. Discariche aperte come supermercati.

Flavio TauferCOPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA