Il Ponte sullo Stretto, slittano ancora i tempi sugli atti formali per arrivare al progetto esecutivo
Si allunga oltre le previsioni l’iter per l’approvazione finale del progetto da parte del Cipess
Prima sarebbe stato a dicembre, poi a gennaio, poi ancora a febbraio, infine forse a marzo. Che le certezze del governo sui tempi di approvazione finale del progetto del Ponte sullo Stretto da parte del Cipess vacillassero, si era cominciato a intuire. Ora non ci sono date.
Per quanto imprecisa, l’iniziativa critica del M5S, che forse per la fretta non ha approfondito abbastanza, ha avuto comunque il merito di avere fatto uscire allo scoperto i protagonisti della vicenda e di costringerli a svelare il reale stato dell’iter. I parlamentari di Giuseppe Conte si sono accorti che al verbale di parere favorevole della commissione Via manca ancora la firma del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. Giovedì in tarda serata fonti vicine al Mase ci hanno riferito un primo quadro della situazione, che abbiamo pubblicato nell’edizione di ieri: «Dopo che la commissione Via ha emesso il 13 novembre il parere, la società Stretto di Messina ha presentato i documenti che illustrano le compensazioni ambientali ritenute necessarie per mitigare gli impatti. I documenti ora sono all’esame della commissione Via. Prima di definire la questione, però, la società deve presentare la documentazione contenente i motivi fondamentali per cui l’opera è da considerarsi “irrinunciabile”. Tale documentazione dovrebbe in realtà essere frutto del lavoro dei ministeri Interno, Salute, Infrastrutture e Protezione civile. Il tutto dovrebbe andare in Cdm. A quel punto il Mase acquisirà gli atti e dopo un nuovo passaggio in commissione Via trasmetterà tutto alla Commissione Ue. Il Cdm deve indicare di inviare gli atti a Bruxelles non per chiedere un parere, ma come informativa».
Dopo avere pubblicato questa notizia, la Stretto di Messina ha assunto questa posizione: «Con il parere favorevole sulla Via, l’esito della Conferenza dei servizi, l’Accordo di programma in corso di finalizzazione, il piano economico-finanziario dal quale risulterà l’intera copertura del fabbisogno finanziario dell’opera, si prevede nel breve l’approvazione da parte del Cipess e l’avvio della progettazione esecutiva. L’avvio dei cantieri principali è programmato entro l’anno. L’apertura del Ponte è prevista nel 2032».
«Per quanto riguarda la Valutazione di incidenza ambientale - aggiunge la società - la commissione Via nel parere ci ha richiesto di predisporre un Piano di maggiore dettaglio delle misure compensative per 3 siti prioritari Ue interessati dai cantieri e di effettuare le comunicazioni all’Ue previste dalla Direttiva “Habitat”. Il Piano è stato trasmesso al Mase ed è al vaglio della commissione Via. Inoltre, si stanno predisponendo le comunicazioni alla Commissione Ue. Quando il percorso sarà completato, si procederà con il Cipess». È lecito dubitare che si faccia tutto in un mese e mezzo.