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Messina

Elezioni, vertice del centrodestra a Roma: decisione solo per Messina

La coalizione non ha trovato la sintesi né su Palermo né soprattutto sulla ricandidatura di Musumeci. Nella città della Stretto il candidato sarà Maurizio Croce 

Di Antonio Giordano

Trasuda ottimismo dal centrodestra dopo il vertice romano con i leader della coalizione per decidere la strategia (e i candidati) da schierare a Palermo, Messina e, in prospettiva, anche alla Regione siciliana.

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Si parte da un mantra che è quello dell’unità di coalizione da parte di tutti i partiti. Un solo nome per Messina (il candidato sarà Maurizio Croce), ancora nulla per il capoluogo. E mentre a Palermo i candidati del centrosinistra presentano già le liste (Fabrizio Ferrandelli) e sono pronti ad aprire la campagna (Franco Miceli) nello schieramento avverso ancora non c'è un nome. O meglio, ce ne sono cinque. E sono ancora troppi. E rimane deluso chi, al termine della giornata di oggi, si aspettava "il" nome per Palermo, quel Francesco Cascio che a furia di scaldare i motori rischia di rimanere senza benzina prima della partenza.

Dalle note, però emerge ottimismo. E viene indicata la strada che è quella dell’unità di coalizione. «Sono molto soddisfatto della riunione di oggi in cui è emersa l’assoluta voglia di stare uniti, per non gettare alle ortiche la possibilità palese di vincere le elezioni sia a Palermo che a Messina», sottolinea il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, al termine della riunione a Roma.

E proprio a Messina il centrodestra «ha trovato la sintesi sul candidato a sindaco». Stessa linea anche per il centrista Saverio Romano. «Noi con l'Italia ha sempre sostenuto le ragioni di un centrodestra che alle elezioni amministrative, da Palermo a Messina e in tutti i Comuni in cui si vota, proceda in modo unitario, nella consapevolezza dell’importanza dei valori politici che ci accomunano e della condivisione di programmi e azioni di sviluppo del territorio. La giornata politica di oggi segna un punto importante in questa direzione. Lavoriamo per candidature che siano espressione di tutti i partiti che compongono la coalizione, incluso Fratelli d’Italia», spiega il vicepresidente nazionale di Noi con l’Italia e leader del partito in Sicilia.

«In Sicilia decideranno i siciliani: siamo impegnati per costruire una coalizione la più ampia possibile e confermare un centrodestra unito e vincente. Speriamo che nessuno si chiami fuori», si apprende da fonti della Lega. A Messina, infine, dove da settimane la tela di Penelope del centrodestra è stata tessuta e poi disfatta dai due contendenti, il dirigente regionale Maurizio Croce e il parlamentare della Lega Nino Germanà, il candidato sarà Croce. 

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