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Messina

Lipari, dalla Regione sì alla proposta di acquisto per l'ex cava di Pomice

Trovata la copertura finanziaria necessaria, pari a 4,5 milioni di euro, come stimato dai dipartimenti regionali dell’Energia, Tecnico e dei Beni culturali, che consentirà di avviare il piano di sviluppo per il recupero ambientale delle aree e la valorizzazione dell’ex complesso produttivo

Di Redazione

Via libera del governo Musumeci alla proposta d’acquisto dell’ex cava di Pomice, il complesso immobiliare dell’ex sito di Lipari. Lo ha deliberato la giunta regionale, su proposta dello stesso presidente della Regione. Dopo avervi posto il vincolo e avviato un difficile confronto con il commissario liquidatore, quello di oggi è il passo necessario per rendere concreta l’azione di recupero e riqualificazione del sito minerario e restituire l’area alla fruizione della comunità isolana e dei turisti, dice la Regione. 

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È stata trovata la copertura finanziaria necessaria, pari a 4,5 milioni di euro, come stimato dai dipartimenti regionali dell’Energia, Tecnico e dei Beni culturali, che consentirà di avviare il piano di sviluppo per il recupero ambientale delle aree e la valorizzazione dell’ex complesso produttivo, prevedendo anche la realizzazione del Museo della pomice e del Parco geominerario. «Il governo regionale - afferma Musumeci - conferma il proprio impegno perché l’antico patrimonio storico dell’estrazione della pomice e dell’ossidiana sull'isola, di rilevante valore, non si disperda, ma anzi venga adeguatamente tutelato e valorizzato. Il prossimo passo sarà l’atto notarile e poi via all’affidamento dei progetti: quello contro il dissesto dell’area e quello dello spazio museale. Si tratta di una delle più importanti operazioni di recupero ambientale e di archeologia industriale». 
 

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