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Il papà di Gioele: «Viviana non si è uccisa. Ma chi sa qualcosa, ora parli»

Messina

Viviana e Gioele, la difesa di Daniele Mondello all'attacco: «Gli hanno impedito di cercare la moglie»

Il giudice deve decidere se archiviare come chiesto dalla Procura o se proseguire le indagini come chiesto dalla famiglia. Scontro tra i legali e i pm

Di Redazione

Le dichiarazioni rese dai testimoni dell’incidente in galleria di Viviana Parisi, la deejay trovata poi morta con il figlio Gioele di 4 anni nelle campagne di Caronia, ma anche dei due operai in galleria, "sono inutilizzabili" perché "andavano ascoltati in qualità di indagati".

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A dirlo, nel corso dell’udienza preliminare di oggi sono stati i legali della famiglia di Daniele Mondello, il marito della vittima. Nel corso dell’udienza, durata meno di due ore, i legali chiedono al gip che si "accerti anche la responsabilità della Polizia" perché la sera della sparizione della donna "avrebbe bloccato Daniele Mondello". Per la famiglia la "Polizia ha impedito le ricerche al marito bloccato fino alle 23.30". 

 

 

Inoltre, nel corso dell’udienza preliminare, come apprende l'Adnkronos, i legali hanno ribadito che i due operai del furgoncino che ha avuto l’incidente con la donna, "non hanno fatto l’alcol test". Una circostanza smentita dalla Procura che ha fatto presente che "risulta che la Polizia stradale subito dopo il sinistro aveva effettuato l’esame denominato precursore-alcolblow, ossia l’esame che, come prevede il codice della strada, è preliminare e prodromico all’alcoltest. Che è risultato negativo".

 

 

E ancora: i legali hanno anche detto che dall’esame dei droni dei Vigili del fuoco "non si vede il bambino", "questo significa che il bambino è stato portato dopo da qualcuno" nel luogo in cui poi è stato ritrovato il 19 agosto. Ma i resti del bambino erano nascosti dietro alberi e cespugli, tanto è vero che per liberare il corpicino era stato necessario l’intervento della forestale con numerosi decespugliatori. Infine è stato anche chiesto che venissero accertate "le responsabilità dei Vigili del fuoco", "che il 4 agosto hanno ripreso il corpo della donna con il drone senza accorgersene". La Procura, rappresentata dai pm Federica Urban e Alessandro Lio, ha ribattuto ai rilievi della famiglia. Adesso si attende la decisione del gip Eugenio Aliquò che è attesa per i prossimi giorni. Si attende anche la decisione del gip sull'esame in 3D sul corpo della donna, che si trova anche in obitorio. 

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