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Trump minaccia la Russia: «Accordo in 50 giorni o dazi al 100% a chi commercia con Mosca». E dà i sistemi Patriot all'Ucraina

Nuova accelerazione del presidente Usa sulla guerra: «Accordo entro 50 giorni o agiremo»

14 Luglio 2025, 18:09

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito oggi la sua determinazione a sostenere l’Ucraina e a esercitare pressioni economiche senza precedenti su Mosca, in un momento di stallo nei negoziati per la pace nel conflitto in corso. Durante un incontro alla Casa Bianca con il segretario generale della NATO Mark Rutte, Trump ha dichiarato di aver pensato di aver raggiunto un accordo con la Russia “circa quattro volte”, ma che le trattative sono ancora in corso senza esito.

“Penso che avremmo dovuto raggiungere un accordo molto tempo fa, ma si continua ad andare avanti e ancora avanti”, ha affermato il presidente americano, manifestando delusione per l’atteggiamento del presidente russo Vladimir Putin, che “parla in modo gentile e poi la sera bombarda tutti”.

Nuove forniture militari a Kiev: i sistemi Patriot

Trump ha annunciato l’invio di sistemi di difesa aerea Patriot all’Ucraina, un pacchetto di aiuti militari che sarà finanziato al 100% dalla NATO, secondo un accordo con l’Alleanza Atlantica. Le armi saranno acquistate dagli Stati Uniti dalla NATO e poi consegnate a Kiev, rafforzando la capacità difensiva ucraina contro i continui attacchi russi, che nelle ultime ore hanno colpito diverse città, tra cui Kyiv, Leopoli e Kharkiv, con droni e missili.

Fonti riferiscono inoltre che il piano di Trump potrebbe includere la fornitura di missili a lungo raggio in grado di colpire obiettivi all’interno del territorio russo, compresa Mosca, segnando un significativo incremento nell’assistenza militare americana.

Minaccia di sanzioni secondarie al 100% contro chi commercia con la Russia

Il presidente ha minacciato l’imposizione di sanzioni secondarie al 100% su tutti i Paesi che continueranno a commerciare con la Russia, qualora non si raggiunga un accordo di pace entro 50 giorni. Queste misure, che possono essere adottate autonomamente grazie ai poteri presidenziali, mirano a isolare ulteriormente Mosca sul piano economico.

Al Congresso è in discussione un disegno di legge che prevede sanzioni ancora più severe, fino al 500%, ma Trump ha espresso un giudizio positivo ma prudente, affermando che “potrebbe essere utile” ma che probabilmente non sarà necessario ricorrervi, ritenendo sufficienti le sanzioni che può imporre da solo.

Reazioni a Kiev

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore il sostegno americano, sottolineando l’importanza della pressione internazionale per spingere Mosca a fermare l’offensiva. Nel frattempo, il consigliere speciale statunitense Keith Kellogg è arrivato a Kiev per coordinare ulteriori aiuti militari e diplomatici.

Dal Cremlino, invece, si respinge l’ipotesi di un contingente militare europeo in Ucraina e si accusa l’Occidente di alimentare il conflitto. Intanto, sul campo, la guerra continua con attacchi su larga scala da parte russa.