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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 06:33
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«Barca della Flotilla colpita da un drone»: giallo al largo della Tunisia mentre Israele ordina l'evacuazione di Gaza

Le Autorità smentiscono, ma la GSF accusa: «Incendio a bordo». Demolite dodici torri nella città martire della Palestina

09 Settembre 2025, 08:23

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Gli organizzatori della Sumud Flotilla carica di aiuti per Gaza hanno denunciato che una delle loro navi sarebbe stata colpita da un sospetto drone al largo delle coste tunisine, ma le autorità del Paese nordafricano hanno smentito. "La Global Sumud Flotilla - ancorata al largo delle coste del porto tunisino di Sidi Bou Said - conferma che una delle sue barche è stata colpita da quello che sembra essere un drone", hanno riferito gli organizzatori sui social, precisando che nessuno è rimasto ferito e postando le riprese delle telecamere di sicurezza della barca in cui si sente un ronzio, prima che un lampo di luce illumini l'inquadratura. L’imbarcazione si trovava in acque tunisine quando è scoppiato un incendio a bordo, che è stato rapidamente domato, secondo un giornalista dell’Afp arrivato poco dopo lo spegnimento delle fiamme. Ma la causa dell’incendio rimane controversa, con il portavoce della guardia nazionale tunisina Houcem Eddine Jebabli che afferma che "non sono stati rilevati droni". "Secondo i risultati preliminari, l'incendio è scoppiato nei giubbotti di salvataggio a bordo", ha detto il portavoce, aggiungendo che le indagini sono ancora in corso.

Le notizie relative a un drone sono "del tutto infondate", ha riconfermato la guardia nazionale in una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina Facebook, suggerendo che l’incendio potrebbe essere stato causato da una sigaretta. "E' stato al 100% un drone che ha sganciato una bomba", insistono gli attivisti a bordo. Nessuna reazione dai portavoce militari israeliani alla richiesta di commento.

L’Idf intanto ha ordinato «l'evacuazione a tutti i residenti e alle persone presenti nella città di Gaza e in tutte le sue aree, dalla città Vecchia e dal quartiere Tuffah a est fino al mare a ovest». Il portavoce in lingua araba scrive su X che «l'esercito è determinato a sconfiggere Hamas e opererà nella città di Gaza con grande determinazione». «Per la vostra sicurezza, evacuate immediatamente utilizzando la strada Al-Rashid verso la zona umanitaria di Al-Mawasi. Rimanere nell’area è estremamente pericoloso».

E' la prima volta che l’esercito israeliano emette un ordine di evacuazione generale per tutti i residenti di Gaza city. Dove l’Idf stima che ci siano ancora circa 900mila persone, nonostante in migliaia (circa centomila) abbiano già lasciato la città e le aree circostanti nei giorni scorsi. L’avviso di evacuazione è arrivato anche con lancio di volantini e messaggi sui cellulari. L’esercito ritiene che a Gaza city Hamas stia tenendo prigionieri 8-10 ostaggi. L'annuncio di evacuazione diffuso dal portavoce dell’esercito fornisce anche un numero di telefono «per segnalare i posti di blocco istituiti da Hamas o i suoi tentativi di impedire l'evacuazione».

Nelle ultime 72 ore, cinque grattacieli di Gaza sono stati distrutti dall’esercito israeliano, secondo quanto riferito dall’agenzia di Protezione Civile della Striscia e ripreso dal Times of Israel. Gli edifici, perlopiù alti 10-15 piani, ospitavano circa 4.100 persone distribuite in 209 appartamenti. Gli attacchi hanno anche distrutto 350 tende vicine, in cui vivevano circa 3.500 persone. Il numero di edifici colpiti è però inferiore a quello indicato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Israel Katz, che avevano parlato di decine di edifici distrutti. Le Idf affermano che tali palazzi erano utilizzati da Hamas per condurre operazioni contro le truppe, tra cui attività di sorveglianza, e garantiscono che i residenti erano stati avvertiti prima degli attacchi.