Dazi, la Francia prende posizione: «Quelli americani all'Ue sono scorretti, un ricatto»
Lo ha detto Jean-Noël Barrot, Ministro per gli Affari europei e gli Affari esteri della Francia, a Bruxelles
«La minaccia degli Stati Uniti di applicare dazi doganali del 30% all’Unione Europea è un metodo scorretto che sembra un ricatto e non è all’altezza delle relazioni tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea. Ricordiamo che tali dazi doganali ridurrebbero drasticamente il potere d’acquisto della classe media americana, che sarebbe la prima vittima di una tale decisione». Lo ha detto Jean-Noël Barrot, Ministro per gli Affari europei e gli Affari esteri della Francia, a Bruxelles.
«Ricordiamo - ha aggiunto - che l'economia americana ha un bisogno vitale dell’economia europea per funzionare e che le grandi aziende digitali realizzano il 25% dei loro ricavi in Europa. Inoltre, l’eurozona finanzia l'economia e il deficit pubblico americano per un importo pari a 3.000 miliardi di euro al netto degli investimenti americani in Europa».
«Ricordiamo infine - ha continuato - che dal 2023 l’Unione europea dispone di strumenti di difesa commerciale estremamente potenti contro la coercizione, che le consentono di limitare l'accesso ai propri appalti pubblici, di limitare l’accesso ai mercati unici per i servizi, compresi i servizi digitali e finanziari, che siamo partner». «Dobbiamo trovare un accordo: l'Unione Europea è il primo partner commerciale degli Stati Uniti ma non ha intenzione di diventare un vassallo degli Usa».