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L'ADDIO AL DISSIDENTE

Migliaia di persone ai funerali di Navalny a Mosca e tra la gente si alza il grido «Russia libera»

Agli ambasciatori e ai diplomatici occidentali non è stato consentito l’ingresso in chiesa

Di Redazione |

Migliaia di persone hanno reso omaggio oggi al dissidente Alexei Navalny, morto in carcere il 16 febbraio scorso, ed hanno intonato il suo nome davanti alla chiesa dove si sono svolti i funerali. Mentre la bara di Alexei Navalny veniva portata fuori dalla chiesa, a Mosca, al termine del funerale, alcune persone tra la folla – si stima circa 3.000 persone – gettavano fiori sul carro funebre e gridavano “La Russia sarà libera!”. Altri chiedevano “niente guerra!”e alcuni hanno gridato “assassini”.

Tra la folla riunita fuori dalla Chiesa dell’icona della Madre di Dio a Mosca, c’è anche chi ha scandito «Russia senza Putin» e in tanti hanno lanciato fiori in direzione del carro funebre.

La madre di Navalny, Lyudmila, è stata abbracciata da molte persone fuori dalla chiesa poco dopo la fine del servizio funebre. In un video condiviso sui social, e ripreso dalla Bbc, si vedono diverse persone avvicinarsi e abbracciarla, dicendo: «Grazie per tuo figlio» e «perdonaci».

Agli ambasciatori e ai diplomatici occidentali non è stato consentito l’ingresso in chiesa per i funerali di Alexei Navalny. I diplomatici hanno aspettato fuori come tanta altra gente.Al termine della cerimonia, quando il carro funebre ha sfilato per dirigersi al cimitero, l’incaricato d’affari italiano Pietro Sferra Carini ha lanciato un fiore rosso sull’auto come molti russi

Poi Alexei Navalny è stato sepolto al cimitero di Borisovskoye. Alla cerimonia sono stati ammessi soloi familiari.

La vedova

La vedova di Alexei Navalny, Yulia Navalnaya, che vive all’estero ed oggi non era ai funerali ha pubblicato un messaggio d’addio al marito su X con un video della loro vita insieme. «Grazie per 26 anni di assolutafelicità. Sì, anche degli ultimi tre anni di felicità. Per l’amore, per avermi sempre sostenuto, per avermi fatto ridere anche dal carcere, per il fatto che mi hai sempre pensato. Non so vivere senza di te, ma cercherò di renderti lassù felice per me e orgoglioso di me. Non so se riuscirò a sopportarlo oppureno, ma ci proverò. Ti amerò per sempre. Riposa in pace».

«Ci incontreremo – scrive la moglie – sicuramente un giorno. Ho così tante storie da raccontarti e ho così tante canzoni salvate per te sul mio telefono, stupide e divertenti, in generale, a dire il vero, canzoni terribili, ma parlano di noi e volevo davvero fartele ascoltare. E volevo davvero vederti mentre le ascolti, ridere e poi mi abbracci».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA