Miss Francia, polemica sulla vittoria di Eve Gilles: «Ha i capelli corti ed è senza seno, il contrario di una bella donna»
La nuova reginetta stravolge l'immaginario della miss del passato
Al concorso di Miss Francia, da anni sotto il fuoco incrociato delle critiche perché giudicato sessista, ha vinto sabato sera nella finale di Digione Eve Gilles, una ragazza di 20 anni del nord del Paese. Che stravolge l'immaginario della miss del passato esibendo capelli corti e un fisico androgino. E, soprattutto, proclamando la sua candidatura come simbolo della «diversità» femminile.
Sono anni che il concorso di Miss France è attraversato da critiche e veleni e nel 2018 si è finiti in tribunale con una condanna per le immagini di alcune candidate filmate a seno scoperto. Con Eve Gilles, si è capito fin dalla candidatura che l'aria era cambiata anche a Miss France: «Nessuno deve dirvi chi siete», ha detto Eve durante il concorso, rivendicando i suoi capelli tagliati cortissimi come a sottolineare una differenza con le altre miss, tutte con i tradizionali capelli lunghi. La nuova «reginetta» francese, nata a Dunkerque, succede a Miss Guadalupa, Indira Ampiot, ed è stata eletta per metà dal voto dei telespettatori e per metà da una giuria di 7 donne.
Con oltre un secolo di vita, il concorso di Miss France è cambiato più per gli interessi che mobilita che non per l'immagine. Secondo la società organizzatrice, è diventato un "simbolo di successo», un «ascensore sociale», stando alla sua presidente, Alexia Laroche-Joubert, che ricorda le miss diventate via via «donne d’affari, medici o registe». E spiega che i criteri sono stati «riformati» in profondità e una candidata, oltre a non avere più limiti di età, può essere trans, sposata, madre e persino tatuata, inammissibile soltanto qualche anno fa. Finora, una sola candidata trans che si era presentata è stata eliminata nel concorso per Miss Parigi 2022. La presunta evoluzione non è però tale da soddisfare i movimenti femministi, per i quali «si tratta di un’elezione molto misogina», dice Mélinda Bizri, della Lega dei diritti umani.
I commenti
«Capelli corti, niente seni», «miss Francia eletta perché si è rivendicata diversa con i suoi capelli e il suo discorso woke», «per l’ennesima volta una Miss France che fa la promozione di tutto quello che è fondamentalmente contrario a una bella donna», sono stati invece alcuni dei commenti che sono apparsi on line subito dopo l’elezione, sabato sera.
A difenderla, inaspettatamente, Sandrine Rousseau, deputata nota come l’ecofemminista: «In Francia, nel 2023, si misura il progresso nel rispetto delle donne con la lunghezza dei loro capelli?», si è chiesta la deputata.
Eve, con molta chiarezza, ha spiegato a le Parisien le sue idee: sui capelli dice di «portarli corti come moltissime francesi. Fa parte di me e non sono certo la miss dai capelli corti». Mentre sul resto ricorda di essere stata vittima, per la sua magrezza, di «body shaming» dopo la pubblicazione di sue foto in costume da bagno: «Ho smesso di leggere quei commenti in cui si diceva che sono magra, che non ho forme, ecc. Se mi criticano per i capelli non mi dà fastidio, li scelgo io e posso cambiarli. Sul mio corpo non sono io ad averlo scelto così, il metabolismo neppure. Non capisco come si possa criticare qualcuno per questo».