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Addio al magnate francese Bernard Tapie: fu presidente del Marsiglia e patron di Adidas

Di Redazione

E’ morto a 78 anni l’imprenditore francese Bernard Tapie. Lo riferisce il sito dell’emittente Bfmtv, spiegando che le condizioni di salute dell’ex ministro e presidente dell’Olympique Marsiglia - malato di cancro allo stomaco dal 2017 - erano peggiorate di nuovo negli ultimi mesi. 

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 La notizia della morte di Tapie è stata confermata dalla famiglia al gruppo editoriale di cui l'uomo d’affari era maggior azionista, al quale appartiene il quotidiano di Marsiglia, La Provence. Fra i primi messaggi della classe politica, quello del primo ministro Jean Castex, che si è «inchinato» alla memoria di Tapie, un «combattente», «uomo molto impegnato». 

"Dominique Tapie e i suoi figli annunciano con infinito dolore la morte di suo marito e del loro padre, Bernard Tapie, questa domenica 3 ottobre alle 8.40, a causa di un cancro", hanno riferito il suoi familiari in una nota inviata all’emittente. "Se n'è andato serenamente, circondato dalla moglie, dai figli, dai nipoti e dal fratello, presenti al suo capezzale". La famiglia ha precisato che Tapie "ha espresso il desiderio di essere sepolto a Marsiglia, la sua città del cuore". 

Direttore di azienda, proprietario di Adidas, dell’Olympique Marsiglia, deputato, eurodeputato, ma anche conduttore televisivo, cantante e attore, Bernard Tapie ha vissuto diverse vite e molti colpi di scena, con un passato anche in carcere.

Coinvolto in diversi scandali legali, è stato condannato per corruzione, manomissione di testimoni ed evasione fiscale e ha trascorso 165 giorni dietro le sbarre. Nel 2016 aveva una fortuna stimata in 150 milioni di euro ed era tra i 400 imprenditori più ricchi al mondo. Tuttavia, Bernard Tapie era partito dal nulla. Nipote di un ferroviere, figlio di un operaio e di una badante, era nato nel 1943 a Parigi. 


 

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