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Alluvioni in Germania, è una catastrofe: 103 i morti ma ci sono 1.300 dispersi

 Il maltempo ha colpito anche il Belgio (12 vittime sono state segnalate nella zona di Liegi), nubifragi pure in Lussemburgo e Olanda

Di Redazione

Due giorni di pioggia ininterrotta e il bilancio in Germania è una catastrofe senza precedenti: sono almeno 103 le vittime accertate di un drammatico bollettino ancora provvisorio, dal momento che oltre 1,300 persone risultano attualmente disperse.  La zona con il più alto numero di abitanti non ancora rintracciati sarebbe quella di Ahrweiler. Tuttavia, un portavoce dell’amministrazione locale ha spiegato che il maltempo ha causato diversi problemi alla rete di telefonia mobile e quindi è stato impossibile contattare molte persone.

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In più questa mattina Una nuova frana in Vestfalia ha trascinato con se alcune case e auto, provocando la morte di un  numero imprecisato di persone a Erftstadt-Blessem.

Il rigonfiamento e l’esondazione di tanti corsi d’acqua di piccola e media dimensione, nei Laender occidentali del Nordreno-Vestfalia e dalla Renania-Palatinato, hanno liberato enormi masse d’acqua dalla forza distruttiva. I corpi senza vita degli annegati sono venuti fuori da posti diversi, le inondazioni hanno fatto vittime negli scantinati delle case, nelle strade, fra i soccorritori. Ma la forza dell’acqua e del fango ha anche trascinato giù decine e decine di case. C'è chi si è rifugiato sui tetti delle case o sugli alberi. 

 Il maltempo non ha colpito solo la Germania: a causa delle inondazioni 12 vittime sono state segnalate anche in Belgio, e alluvioni sono avvenute anche in Lussemburgo e Olanda. Per i meteorologi le condizioni del tempo, migliorate già in mattinata, dovrebbero mantenersi stabili nelle prossime ore, ma sotto osservazione c'è adesso il Reno, investito da un assalto inedito dei suoi affluenti. 

 Le immagini del paesaggio e delle cittadine tedesche colpite sono difficili da tradurre in parole. Strisce di terra completamente devastate. Edifici e negozi distrutti. Le auto in strada travolte dalla corrente sono il meno nello scenario di un disastro naturale di questa portata. Le centinaia di persone messe in sicurezza in barca a Kordel, paesino situato lungo un affluente della Mosella, rappresentano l’aspetto positivo di una giornata che ha visto recuperare i corpi di oltre 80 persone. 

Angela Merkel, impegnata a Washington nella sua ultima visita di Stato negli Usa per una bilaterale con Joe Biden, ha sospeso la missione per prendere la parola dalla capitale americana ed esprimere personalmente cordoglio per le vittime. «È una tragedia», ha detto la cancelliera senza ridimensionare. «Sono ore in cui parlare di una forte pioggia e di alluvione descrive la situazione in modo insufficiente. È davvero una catastrofe», ha insistito Merkel. «Sono sconvolta dalle notizie che mi arrivano da posti sommersi dall’acqua, dove persone in grande emergenza si salvano o vengono salvate. Sarà fatto ogni sforzo per ritrovare i dispersi», ha aggiunto, promettendo fra l’altro gli aiuti necessari per la ricostruzione, in un contesto per ora dai danni incalcolabili. 

Alla Germania sono arrivati anche messaggi di solidarietà da altre nazioni e offerte di aiuto. «Una catastrofe del genere non l'avevamo ancora mai vissuta», ha commentato la presidente del Palatinato Malu Dreyer, «è davvero disastroso quello che sta succedendo». Il presidente della Vestfalia, Armin Laschet, ha sospeso la campagna elettorale da candidato cancelliere della Cdu e si è recato sui posti più colpiti dall’emergenza, come Altena e Hagen, da dove ha chiesto che «le misure e le politiche per il clima siano più dinamiche, a livello nazionale, europeo e globale». Molti politici, come il vice cancelliere Olaf Scholz (Spd) e la candidata cancelliera dei Verdi Annalena Baerbock, hanno interrotto le vacanze. Mentre nelle strade dell’ovest della Germania migliaia di vigili del fuoco, poliziotti, militari dell’esercito, unità del Technische Hilfswerk, si sono mobilitati in aiuto delle popolazioni colpite. La Bundeswehr ha fatto ricorso ai carri armati e sono stati utilizzati decine di elicotteri per sorvolare le aree disastrate. 

Non mancano, anche a caldo, polemiche in più direzioni. Stavolta le tv pubbliche locali e regionali sono finite sotto accusa - lo riferisce la Bild - per non aver dato in tempo notizie e avvisi su quello che stava accadendo ieri sera. E nel dibattito sullo stravolgimento climatico e l’inazione dei governi la Sueddeustche Zetiung ha commentato che quello che sta accadendo è scioccante, sì, «ma non sorpende». 

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