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Balcani: Ungheria, per pace e stabilità non servono sanzioni

Szijjarto in Bosnia, politici Ue devono capire meglio situazione

Di Redazione

(ANSAmed) - BELGRADO, 05 APR - L'Ungheria è interessata al mantenimento di pace e stabilità nei Balcani occidentali e ritiene che a questo scopo non sia opportuna una politica di eventuali sanzioni. Lo ha detto il ministro degli esteri Peter Szijjarto parlando oggi a Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina, al termine di un colloquio con il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik a margine dell'inaugurazione della locale Fiera campionaria internazionale. Dodik, che è membro serbo della presidenza tripartita bosniaca, è da mesi nell'occhio del ciclone per le sue crescenti aspirazioni secessionistiche (della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina), e da più parti nella comunità internazionale si sostiene la necessità di rafforzare e estendere le sanzioni già adottate a suo carico. "Voglio chiarire che nei Balcani occidentali non si possono imporre sanzioni per avere pace e stabilità. Per questo invito i politici della Ue a non parlare del presidente Dodik ma a parlare con lui perché così capiranno molto meglio la situazione in Bosnia-Erzegovina", ha detto Szijjarto citato dai media regionali. "E' necessario che i politici europei capiscano molto meglio la situazione nei Balcani", ha aggiunto. (ANSAmed).

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