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Congo: 18 persone uccise in scontri etnici nell'ovest

Per una disputa su tasse e terra tra i popoli Yaka e Teke

Di Redazione

KIKWIT, 28 AGO - Diciotto persone sono state uccise in scontri etnici nella parte occidentale della Repubblica democratica del Congo all'inizio di questo mese, secondo un rapporto del governo. Abitanti della provincia di Mai-Ndombe hanno raccontato di combattimenti tra il popolo Yaka e il popolo Teke per una disputa su tasse e terra. I membri dell'etnia Teke si considerano gli abitanti originari di villaggi sparsi per 200 chilometri lungo il fiume Congo. All'inizio di agosto si sono verificati scontri, nei quali si è fatto uso di coltelli, con l'etnia Yaka, stabilitasi in seguito nella città di Kwamouth, a circa 100 chilometri dalla capitale Kinshasa. La ministra della Cultura, Catherine Kathungu, ha precisato che "175 case sono state bruciate e un mitragliatore AK47 appartenente a un agente della polizia nazionale congolese è stata sequestrata agli aggressori di (etnia) Teke", specificando che tra le nove vittime del popolo Yaka figurano anche il capo della comunità e sua moglie. Rita Bola, governatrice della provincia di Mai-Ndombe, ha detto che la città di Kwamouth è "adesso calma". "L'esercito è ora dispiegato tutt'intorno per proteggere la popolazione", ha aggiunto.

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