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Corsa agli aiuti in Sudafrica, 306 morti dopo le inondazioni

Procede la ricerca dei dispersi, migliaia senza casa

Di Redazione

DURBAN, 14 APR - Corsa agli aiuti per le vittime delle inondazioni e delle frane in Sudafrica, mentre prosegue la ricerca dei dispersi, dopo le recenti piogge torrenziali che hanno colpito il Paese. Migliaia di persone sono rimaste senza casa. Strade e ponti sono stati spazzati via e almeno 248 scuole sono state danneggiate. Stabile per ora il bilancio delle vittime, al momento sono almeno 306. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nella regione e si è impegnato ad aiutare gli sfollati. "Si tratta di una calamità. Una catastrofe di enormi proporzioni", ha detto il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita ieri nei territori colpiti. Le aree più colpite dai fenomeni estremi sono state la provincia di KwaZulu-Natal e in particolare la città di Durban. Le autorità locali hanno lanciato un appello pubblico per ottenere aiuti, sollecitando donazioni di cibo non deperibile, acqua in bottiglia, vestiti e coperte. I meteorologi parlano della più grande tempesta mai registrata in Sudafrica. In alcune aree sono caduti più di 450 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a quasi la metà delle precipitazioni annuali che in media si registrano a Durban.

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