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Cosa sono le terribili armi termobariche usate dai russi

Secondo il ministero della Difesa britannico, Mosca ha confermato il loro utilizzo

Di Redazione

 «Il Ministero della Difesa russo ha confermato l’uso del sistema d’arma TOS-1A in Ucraina. Il TOS-1A utilizza razzi termobarici». Lo si legge su un post del ministero della Difesa britannico, che aggiunge: «Guarda il video qui sotto per ulteriori informazioni su quest’arma e il suo impatto devastante». Il post mostra infatti un video che spiega il funzionamento dei missili, «già utilizzati dai russi in Afghanistan e in Cecenia», e ne descrive «l'impatto devastante». Mentre in serata il portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov, si è trovato costretto ad ammettere per la prima volta la presenza di militari di leva tra i combattenti impegnati nell’offensiva in Ucraina dopo che Putin solo ieri aveva assicurato il contrario.

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E' stato il corrispondente Cnn Frederik Pleitgen, lo scorso 26 febbraio, a postare su Twitter un video di un camion militare russo che si dirige verso il confine ucraino con a bordo un sistema T0S-1 in grado di lanciare missili equipaggiati con testate incendiarie e termobariche. Il Guardian aveva definito il video «uno sviluppo altamente inquietante» e ricorda che il sistema T0S-1 fu usato per la prima volta durante la guerra sovietica in Afghanistan e più di recente in Cecenia e in Siria. Quando scoppiano in un luogo chiuso, le armi termobariche creano una fortissima onda di pressione che all’istante dilania gli organi interni di tutti i presenti. 

Il lanciarazzi Tos-1 o Tos-1A è in grado di supportare razzi con testate termobariche, dette anche bombe a vuoto. Non si tratta di munizioni convenzionali: sono piene di esplosivo ad alta temperatura e pressione elevata. 
Vengono anche chiamate bombe a vuoto o bombe ad aerosol perché risucchiano l’ossigeno dall’aria circostante per generare un’esplosione molto potente, con un’onda d’urto assai forte, che produce effetti altamente distruttivi.

Il nome deriva dalla fusione dei termini greci “thermos” (caldo) e “baros” (pressione). L'ordigno libera una nuvola di combustibile e assorbe tutto l'ossigeno presente, anche quello all'interno dei polmoni, che restano orribilmente lacerati. Successivamente esplode generando una palla di fuoco e una potentissima onda d'urto, molto più energetica e duratura di quella prodotta da un ordigno convenzionale. L'esplosione è talmente violenta che il corpo delle persone viene letteralmente vaporizzato.

Queste armi sono state usate dai russi in Cecenia, con effetti orripilanti, secondo Human Rights Watch.  E sono state utilizzate dall'esercito americano per distruggere le fortezze dei talebani tra le montagne nella guerra in Afghanistan.  L’uso di queste armi è stato condannato da numerose organizzazioni non governative. 

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