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Covid: Shanghai conferma, via il lockdown dal primo giugno

'Situazione sotto controllo': 67 casi, mai così bassi in 2 mesi

Di Redazione

PECHINO, 30 MAG - Shanghai ha confermato la fine del lockdown anti-Covid di circa 60 giorni dal prossimo primo giugno, in linea con il programma annunciato il 16 maggio scorso, grazie a una "situazione tornata sotto controllo". Dalla mezzanotte di domani, le 18 in Italia, Shanghai "riprenderà l'accesso ordinato ai quartieri residenziali, alle operazioni di trasporto pubblico e al traffico automobilistico", si legge in una nota diffusa sull'account ufficiale WeChat della città dalle autorità locali. Allo stato attuale, "la situazione pandemica è stata efficacemente controllata e la situazione continua a migliorare". L'accesso alle aree residenziali sarà permesso se non soggette a limitazioni o a chiusure, mentre il trasporto pubblico "riprenderà a funzionare", così come i servizi di taxi e di auto a chiamata, sempre fatta eccezione per le aree sottoposte a restrizioni o ancora ritenute a medio e alto rischio. Shanghai ha registrato domenica 67 casi in tutto a trasmissione domestica, di cui 6 confermati e 61 asintomatici, in base ai dati della Commissione sanitaria locali, scivolando per la prima volta a un incremento a due cifre da due mesi. La città, cuore finanziario della Cina, ha tenuto i suoi 26 milioni di residenti in un rigidissimo lockdown, il più pesante dalla crisi di Wuhan di oltre due anni fa, con il blocco delle attività produttive e la rottura della catena di rifornimento che ha riflesso anche a livello globale. La municipalità ha sollecitato i residenti ad usare le protezioni personali, l'uso delle mascherine, il distanziamento sociale e l'auto-monitoraggio sanitario: le istruzioni fornite, tuttavia, presentano aspetti poco chiari sul fronte delle regole pratiche da seguire, come nel caso della riapertura degli uffici, nel mezzo dei test contro il Covid che continueranno a tenersi di fatto su base quotidiana.

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