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India: molestie e offese alle donne che acquistano alcol

Frequenti le aggressioni, non solo verbali, per le consumatrici

Di Redazione

NEW DELHI, 24 GIU - L'acquisto di alcol, che si tratti di birra, vino o superalcolici, si traduce spesso in un'esperienza spiacevole per le indiane, a dispetto della sempre più diffusa occidentalizzazione delle abitudini nel Paese. Lo si apprende da un reportage del quotidiano The Hindu, che racconta oggi di come, anche nella capitale, le donne che si recano da sole nei negozi autorizzati alla vendita di alcolici vengano pesantemente prese di mira, con sguardi, commenti o addirittura molestie fisiche da parte dei clienti maschi. L'amministrazione di Delhi vieta da tempo il consumo all'aperto degli alcolici nei dintorni delle rivendite e scoraggia l'apertura di bar e altre attività che possano diventare punti di ritrovo per i consumatori. Ma queste misure non bastano a scoraggiare le aggressioni verso le clienti, come conferma la polizia, che raccoglie frequenti denunce. L'insicurezza non riguarda solo le clienti: a dispetto delle precauzioni, si legge nell'inchiesta, le aree nelle vicinanze dei negozi diventano infrequentabili per qualsiasi donna si trovi a passare nella zona. Una forma più sottile di aggressione, infine, si nasconde nelle accuse di amoralità che solo le donne si trovano a dover affrontare. Ne dà un esempio Charu Pandey, 28 anni, professionista single, che vive in quartiere residenziale di Delhi: "Ero in coda, in attesa di acquistare una bottiglia di vino per un invito a cena. Un cliente mi si è avvicinato e mi ha aggredita, urlando che le donne come me, che consumano alcol, vestono in modo non tradizionale e danno scandalo nelle strade, sono la rovina della società indiana. Da allora, non mi sono più avvicinata a questo tipo di negozi e ho incaricato gli amici di fare gli acquisti per me".

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