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La Cina conferma: nessun sopravvissuto nel Boeing caduto con 132 persone a bordo

Di Redazione

Nessun sopravvissuto è stato trovato dopo una notte di ricerche nell’area delle montagne del Guangxi, nel sud della Cina, dove ieri pomeriggio si è schiantato il B737-800 della China Eastern con a bordo 132 persone.  «Il relitto è stato trovato, ma finora nessuna della persone a bordo dell’aereo con cui si era perso il contatto è stata 
ritrovata», ha riferito l’emittente statale Cctv nei telegiornali del mattino.  L’aereo è caduto vicino alla città di Wuzhou, mentre volava da Kunming a Guangzhou. Il tracciato della rotta ha mostrato l'improvviso passaggio da 9.000 metri di altitudine a circa 1.000, prima dell’impatto finale.

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China Eastern ha confermato per la prima volta ieri sera gli scenari più negativi sull'incidente, esprimendo in una nota postata sui social media «il profondo cordoglio per i passeggeri e i membri dell’equipaggio vittime dell’incidente aereo», senza però aggiungere dettagli. 

Il vettore aveva già aperto le procedure d’emergenza, inviato sue squadre sul luogo dell’incidente e aperto una linea diretta di assistenza per le famiglie delle vittime, trasformando in bianco e nero il proprio sito web ufficiale e il logo in segno di lutto, in linea con quanto le compagnie aeree sono solite fare dopo un incidente come segno di rispetto verso le vittime.

Secondo le prime ricostruzioni, il volo MU-5735 stava viaggiando a un’altitudine di 8.869 metri e alla velocità di 845 km/h dopo il decollo da Kunming (Yunnan), alle 13.15 (le 6.15 in Italia), era diretto a Guangzhou (Canton), capoluogo del Guangdong, dove era atteso alle 15.05 locali. L’aereo, invece, all’improvviso ha perso quota alle 14.19, mentre il segnale radar è sparito alle 14.21: un filmato girato da una telecamera di una miniera della zona dell’impatto, postato sui social, lo ha mostrato in picchiata. 

Oltre 500 vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere il vasto incendio, visibile dai satelliti della Nasa, divampato a causa del carburante finito sull'area ricoperta da una fitta foresta, mentre le prime testimonianze hanno parlato di scenari di rottami sparsi ovunque, di un aereo «disintegrato». I soccorsi sono andati avanti anche di notte, hanno riferito le autorità locali, malgrado le speranze minime di trovare superstiti. Il recupero delle due scatole nere sarà indispensabile per ricostruire la tragedia di un aereo con meno di 7 anni di vita. Per precauzione, China Eastern ha messo a terra il centinaio di B737-800 della sua flotta. 

A fine febbraio, l’Autorità dell’aviazione civile cinese (Caac) aveva rimarcato i buoni risultati raggiunti sul fronte della sicurezza spiegando che le compagnie aeree del Paese avevano registrato oltre 100 milioni di ore continue di volo sicuro. L’ultimo incidente grave è dell’agosto 2010: un aereo con 96 persone a bordo fallì l’atterraggio nella città di nordest di Yichun causando la morte di 44 persone. 

Il 737-800 è uno dei velivoli più usati per i voli di breve e media durata: sono più di 5.000 i modelli operativi nel mondo. L'incidente più recente è di gennaio 2020, quando l’esercito iraniano lanciò due razzi contro il volo di Ukraine International Airlines appena decollato da Teheran, uccidendo tutti i 176 passeggeri. 

Per Boeing, un imprevisto contraccolpo e non solo in Borsa (-5% a Wall Street): la compagnia era alle battute finali per far volare di nuovo in Cina l’innovativo Boeing 737 Max dopo la sospensione di tre anni per gli incidenti in Indonesia (ottobre 2018) ed Etiopia (marzo 2019), costati la vita a oltre 300 persone.

 

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