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Morto il deputato inglese accoltellato in una chiesa dell'Essex

L'aggressore di David Amess è stato bloccato subito dopo l'accaduto

Di Redazione

David Amess, il deputato Tory che era stato aggredito in chiesa stamattina nell’Essex, in Gran Bretagna, è morto. La notizia della morte di Amess, accoltellato in una chiesta metodista, è stata data dalla polizia dell’Essex. Le forze dell’ordine hanno anche precisato che non viene ricercato nessun altro individuo in connessione con l’omicidio dopo l’arresto che è stato compiuto. Secondo Sky News, un’eliambulanza era in attesa fuori dall’edificio dove si trovava il deputato ferito. I paramedici hanno tentato a lungo di stabilizzarne le condizioni e poi di rianimarlo, ma senza successo.

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Prima di lui era toccato alla laburista Jo Cox, assassinata con pugnalate e colpi di arma da fuoco nel nord dell’Inghilterra nel giugno del 2016, poco prima del referendum sulla Brexit, da Thomas Mair, un lupo solitario legato alle idee dell’estrema destra nazionalista e razzista. Se il movente dell’uccisione di Amess, esponente Tory brexiteer, anti abortista e sostenitore dei diritti degli animali, resta ancora da stabilire, quello contro Cox fu certamente di matrice politica: legato all’odio di Mair - che aggredì la deputata al grido di 'Britain first’- nei confronti dell’impegno pro immigrati e filo-europeista della sua vittima. Le due aggressioni hanno in comune il teatro d’azione: essendo avvenuti entrambi nei collegio elettorali dei due deputati e a margine di una loro riunione con elettori. 

Risale al 2010 invece l’attacco contro un altro deputato laburista, Stephen Timms, ferito con due pugnalate a sua volta nel proprio collegio elettorale, in quel caso ad opera di uno studente «radicalizzato». Mentre bisogna tornare al 2000 per l'attacco in cui fu ucciso un assistente del deputato liberaldemocratico Nigel Jones, che si frappose di fronte a un accoltellatore proprio per difendere il parlamentare. 

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