Notizie locali
Pubblicità

Mondo

Orrore a Bucha, civili uccisi lungo le strade con le mani legate

Giustiziati dai soldati russi in ritirata, centinaia di corpi nelle fosse comuni. Kiev accusa: "Massacro deliberato, è genocidio". L'indignazione della Ue. Mosca smentisce: "Foto fabbricate"

Di Redazione

Orrore a Bucha, cadaveri di civili per le strade sarebbero stati uccisi dai soldati russi in ritirata. Si tratterebbe di esecuzioni sommarie su civili inermi.  Almeno venti corpi sarebbero stati trovati in fila sulla strada, alcuni con mani e piedi legati. Fucilati dai soldati. Nelle fosse comuni cresce il numero di corpi ritrovati, sarebbero centinaia. Le immagini che pian piano stanno arrivando hanno suscitato una ondata di indignazione in tutto il mondo. 

Pubblicità

 

Mosca ha respinto le accuse di aver ucciso civili a Bucha. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, 
secondo quanto riporta la Tass, bollando le foto ed i video sui morti di Bucha come "fake" prodotti da Kiev e dai media occidentali. Mosca ha aggiunto che la cittadina è stata bombardata dagli ucraini quando era ancora controllata dai russi.

Per Human Rights Watch ci sono «prove di crimini di guerra commessi a Bucha», la cittadina a nordovest di Kiev a lungo occupata dalle forze armate russe. La notizia è riportata dal Wall street journal.  In dettaglio il gruppo per i diritti umani ha affermato di aver intervistato una donna che ha visto le truppe russe radunare cinque uomini e sparare a uno di loro alla nuca, uccidendolo. «Abbiamo documentato un evidente caso di esecuzione sommaria da parte delle forze armate della Federazione Russa a Bucha il 4 marzo scorso», ha affermato una portavoce di Human Rights Watch. 

Ad avvalorare questa tesi, lo stesso governo di Kiev che denuncia esecuzioni di civili da parte dei soldati russi. «Bucha, regione di Kiev. I corpi di persone con le mani legate, uccise a colpi di arma da fuoco da soldati russi, giacciono per le strade. Queste persone non erano nell’esercito. Non avevano armi. Non 
rappresentavano una minaccia. Quanti altri casi simili stanno accadendo in questo momento nei territori occupati?», scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Mykhaylo Podolyak, postando una foto con tre cadaveri per strada, uno dei quali ha le braccia legate dietro la schiena. 

Dai resoconti di testimoni dalla martoriata città di Bucha appena liberata emergono accuse rivolte ai soldati russi che avrebbero usato i bambini ucraini come «scudi umani» sui loro mezzi per proteggere i loro spostamenti. Lo riporta il Guardian.  Il procuratore generale dell’Ucraina sta raccogliendo un dossier di affermazioni sull'uso da parte dei russi dei bambini locali per evitare di essere bersagliati durante la ritirata dalla capitale ucraina e in altre zone del Paese. 


 Testimoni hanno raccontato di passeggini piazzati davanti ai carri armati nel villaggio di Novyi Bykiv, vicino alla città circondata di Chernihiv, 100 miglia a nord di Kiev. È stato inoltre raccontato che i bambini sono stati presi come ostaggi in una serie di punti caldi del conflitto in tutto il paese per garantire che la gente del posto non fornisse le coordinate dei movimenti del nemico alle forze ucraine. 
 «Casi di utilizzo di bambini come copertura sono stati registrati nelle oblast (ndr. regioni) di Sumy, Kiev, Chernihiv e Zaporizhzhia», ha affermato Lyudmila Denisova, difensore civico dei diritti umani dell’Ucraina. Il colonnello Oleksandr Motuzyanyk, portavoce del ministero della Difesa ucraino, ha affermato che i casi segnalati sono oggetto di un’indagine da parte del procuratore generale del Paese, ma non è stato in grado di fornire ulteriori dettagli.

 

Pubblicità
COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA