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Ucraina, Kiev si prepara all'assedio. Gli Usa: «Cadrà in mano russa in un paio di giorni»

Combattimenti sono già in corso in un quartiere settentrionale e carri armati della Russia starebbero già avanzando verso il centro città

Di Redazione

 «L'Ucraina si aspetta un attacco dei tank russi a Kiev oggi, che potrebbe essere il giorno più difficile della guerra»: lo ha detto un consigliere del ministro dell’Interno citato dai media ucraini. Anton Herashchenko ha aggiunto che i difensori di Kiev «sono pronti con missili anticarro forniti da alleati stranieri». Combattimenti sono già in corso in un quartiere settentrionale di Kiev, ha constatato un giornalista della Afp, mentre secondo alcuni media internazionali spari sono stati uditi nella zona degli edifici governativi.

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Secondo alcune testimonianze i carri armati dell’unità Z dell’esercito russo, senza insegne, starebbero avanzando in centro città, dopo che, nella notte, c'è stata nella capitale una pioggia di missili con almeno due forti esplosioni. La popolazione è stata invitata a raggiungere i rifugi antiaerei. Kiev potrebbe cadere in mano russa nel giro di pochi giorni: sono le ultime previsioni dell’intelligence Usa secondo fonti citate da alcuni media americani. 

Il governo ucraino sui social incoraggia la popolazione a resistere realizzando anche bottiglie incendiare per respingere gli occupanti. «Cittadini, neutralizzate gli invasori con bottiglie Molotov! State attenti e non abbandonate le vostre case!», si legge sugli account Twitter del ministero della Difesa e di quello degli Interni, con tanto di istruzioni per realizzare il cocktail incendiario. 

Il consigliere del ministero dell’Interno, Vadym Denysenko, ha spiegato che per prepararsi all’assedio, 18.000 armi di vario tipo «sono state distribuite a Kiev a tutti i volontari, a tutti coloro che vogliono difendere la nostra capitale con le armi in pugno». Non solo, anche mezzi dell’esercito stanno ripiegando sulla città. Si tratta di blindati che hanno il compito di difendere la città in vista del probabile arrivo delle truppe russe.

«Ci vendicheremo contro le sanzioni dell’Occidente», ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, ribadendo che la Russia intende «liberare gli ucraini dall’oppressione». Lavrov ha affermato anche che la Russia è pronta negoziare con l'Ucraina se «depone le armi». La Siria appoggia l’operazione della Russia, mentre la Cina «sostiene Russia e Ucraina per la soluzione dei problemi attraverso i negoziati». 

Almeno 25 civili sono stati uccisi e altri 102 sono rimasti feriti in Ucraina in seguito a «bombardamenti e raid aerei»: lo ha reso noto una portavoce dell’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite precisando che dall’inizio dell’invasione si registrano almeno 127 vittime civili. Da parte sua, la notte scorsa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso noto che 137 soldati ucraini sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa e 316 sono rimasti feriti. Zelensky, nascosto in un luogo segreto, chiede «una coalizione contro la guerra» e invita «a rafforzare ulteriormente le sanzioni», giudicando la risposta europea alla Russia «troppo lenta». Inoltre ha invitato gli europei che hanno «esperienza di guerra" a «venire a combattere in Ucraina». 

Intanto l’Ue sta lavorando a un terzo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo ha annunciato in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. «L'Europa è dalla parte del popolo dell’Ucraina e continuerà a fornire supporto», afferma Michel. «Un secondo pacchetto di sanzioni con conseguenze massicce e gravi è stato concordato ieri sera. Un ulteriore pacchetto è in preparazione urgente». 

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