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Covid, arriva ufficialità: la Sicilia è "gialla" Il suo indice Rt è il più basso d'Italia

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Covid, arriva ufficialità: la Sicilia è "gialla" Il suo indice Rt è il più basso d'Italia

Di Redazione

Palermo - E' ufficiale: la Sicilia torna in giallo allo scadere dell’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. I dati più che confortanti dell'indice di contagio Rt, pari allo 0,66%, al momento il più basso registrato in Italia (a fronte di una media nazionale dello 0,95%), ha decretato il passaggio dall'attuale zona arancione a quella gialla. Altro parametro confortante è quello relativo ai ricoveri nelle terapie intensive che nell'Isola si attesta al 20%, con numeri, anche in questo caso, tra i più bassi del Paese. A questi dati si sono aggiunti anche i numeri del bollettino quotidiano sull'andamento dei contagi: 491 nuovi positivi rispetto ai 760 del giorno precedente con un tasso ancora in discesa al 2,1%, 21 morti (cinque in meno di ieri) e ben 1.818 guariti. Per non parlare del calo costante dei ricoveri di pazienti Covid.

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Il risultato raggiunto in meno di un mese dall’isola, che scivola al dodicesimo posto per nuovi casi, è legato anche alla scelta del presidente della Regione Musumeci e dell’assessore alla Salute Razza di sollecitare al governo nazionale il 23 gennaio scorso la zona rossa quando i dati non imponevano questa decisione.

SICILIA ZONA GIALLA: ECCO LE MISURE CONSENTITE E QUELLE, ANCORA, VIETATE

Il passaggio della Sicilia dall'attuale zona arancione a quella gialla era già nell'aria da alcuni giorni, da quando in particolare i contagi sono passati dai quasi 2000 di qualche settimana fa ai sotto 1000 dei giorni scorsi. Il governatore siciliano, per prudenza, aveva frenato sugli entusiasmi della prossimità al giallo annunciando, qualche giorno fa, di voler aspettare proprio i dati di oggi. I numeri sanciscono adesso ufficialmente il passaggio dalla zona arancione a quella gialla a partire dal 15 febbraio.

E l’ indice Rt non è l’unico record conquistato dall’isola sul difficile fronte della lotta al Covid. «Ad oggi soltanto la Regione Siciliana ha trasmesso la richiesta di accreditamento della prima «tranche» di trasferimenti finanziari previsti per l'attuazione del piano di ristrutturazione delle rete ospedaliera per il contrasto alla pandemia» scrive Domenico Arcuri, commissario all’emergenza Covid, al presidente nazionale di Ance Gabriele Buia che nei giorni scorsi aveva inviato una nota per segnalare che imprese già a lavoro per potenziare la rete dei nosocomi non sarebbero state pagate dalla regioni. «Ho impartite le disposizioni del caso - aggiunge Arcuri - per l'immediato trasferimento alla Regione Siciliana degli anticipi dovuti avendo acquisito il 10 febbraio la documentazione necessaria e l’indicazione del codice Iban» sul quale accreditare le somme».

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