"Il lungomare di Furci Siculo ritornerà più bello di prima"
Il lungomare di Furci prima del ciclone Harry
L'uragano Harry ha seminato devastazioni su gran parte dei litorali della Sardegna, della Sicilia e della Calabria jonica, imprimendo pesanti ferite agli affacci marini tra i più belli d'Italia. I Comuni virtuosi del messinese, che progressivamente avevano conseguito la prestigiosa "Bandiera Blu" a certificare qualità di accoglienza e stato di salute del rispettivo specchio di mare, hanno subito un impietoso sfregio che li ha messi in ginocchio.
Water front attrattivi, di località la cui economia vive di turismo stagionale, per kilometri hanno riportato danni di cui non si ricorda un precedente di pari gravità. Vento e marosi di inusuale potenza hanno letteralmente sventrato spiagge e infrastrutture trasformandole in scenari di guerra che non avremmo mai voluto vedere dalle nostre parti.
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Quale lezione ci vuole impartire la Natura che si ribella alla edificazione e alle urbanizzazioni a ridosso delle battigie? Quale monito per quella politica irresponsabile che elargisce condoni a fini elettoralistici?
Del lungomare di Furci Siculo rimane il ricordo di un gioiello che era tornato a risplendere dopo un recente restyling. Un kilometro di bellezza caratterizzato dal rosso della pavimentazione in marmette cementizie, dallo scenografico svettante filare di palme washingtonie, dalla graziosa ringhiera modulare in ferro alternata a pilastrini in muratura, dalle dotazioni di panchine, cestini porta rifiuti differenziati, pali di illuminazione a led di buon design. Tutto questo, che si componeva piacevolmente e dava una immagine di qualità estetica e di efficiente manutenzione, oggi è ridotto in ammasso di macerie, un groviglio di tubazioni e cavi di sottoservizi scoperchiati, frammisti a spezzoni di massetti cementizi e asfalto, montagne di detriti, sabbia e pietrame. Uno scempio!

Adesso, chi ama Furci confida nella determinazione e capacità a mobilitarsi del Sindaco, che si è attivato fin da subito per avviare i lavori di sgombro e ripristino. Si dovrà procedere per fasi, secondo priorità, sperando che l'indispensabile ristoro economico statale/regionale non tardi ad arrivare. Si riuscirà a risistemare tutto e far risorgere il lungomare di Furci Siculo più bello di prima, anche se riprodurre la precedente bellezza potrà bastare? Sarà possibile non far saltare la prossima stagione balneare?
L'augurio di una rapida e qualificata ricostruzione va a tutti i Comuni calamitati. Tenuto conto che analoghi eventi meteo estremi potranno ripetersi in futuro, necessiteranno accorgimenti tecnici ben meditati perché le opere durino nel tempo. Buon lavoro e intrecciamo le dita.
Adriano Sicari