Furci Siculo: il lungomare è ancora un cantiere aperto
"La mareggiata del 17 e 18 marzo 2026 (ciclone Jolina) impone una riflessione lucida.
Il mare non distrugge. Il mare rivela.
Rivela limiti progettuali, fragilità strutturali, scelte affrettate.
Il materiale posizionato per contenere il moto ondoso appare oggi insufficiente,
non per fatalità. Per impostazione.
Il lungomare è ancora un cantiere aperto.
Un’opera esposta. Vulnerabile.
Qui si gioca una scelta precisa.
Puntare sulla sicurezza reale del territorio
Oppure inseguire tempi brevi e risultati apparenti
Oppure proteggere interessi economici immediati
Il rischio è evidente.
Interventi rapidi, non strutturali, generano effetti temporanei.
Il mare li assorbe, li supera, li cancella.
La difesa costiera richiede altro.
Analisi tecnica del moto ondoso
Progettazione integrata delle opere
Materiali adeguati e verificati
Tempi coerenti con la complessità del sistema
Ogni scorciatoia presenta un costo,
spesso maggiore di quello che si voleva evitare.
La domanda resta aperta.
Stiamo costruendo sicurezza
oppure stiamo costruendo una tregua fragile?"
Comunicato e video del
Coordinamento civico per la difesa della costa jonica siciliana