English Version Translated by Ai
6 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:52
×

Lungomare catanese ferito da Henry: piazzale Franco Battiato tra detriti e silenzio

06 Aprile 2026, 17:29

Lungomare catanese ferito da Henry: piazzale Franco Battiato tra detriti e silenzio

Seguici su

Dopo l'uragano Henry, che ha devastato il lungomare catanese (ahimè non solo), è stata fatta una prima rimozione delle macerie e recintate tre grandi aree, le più disastrate, per inibirne l'accesso. Del tempo è trascorso e tutto sembra fermo in attesa dei necessari lavori di ripristino e rigenerazione urbanistica. Qualcuno può dirci cosa si sta pianificando per risanare lo scempio che sfregia uno dei tratti più frequentati del waterfront cittadino? È una sofferenza vedere, a tutt'oggi, danneggiato e deserto il piazzale intitolato a Franco Battiato che nelle domeniche assolate si animava di vita, di voci di bambini e presenza di tanti atleti in tenuta ginnica utilizzare le diverse attrezzature sportive in dotazione dell'area.

Il settore difronte all'hotel Nettuno, dov'è avvenuto il crollo di un tratto del percorso pedonale affacciato sul mare, messo in sicurezza da una barriera di travi in cemento, mostra, come in un set cinematografico, uno scenario di devastazione di alberi tranciati e arredi urbani divelti. Al settore recintato, che dall'incrocio di piazza Nettuno si prolunga in prossimità dell'istituto Nautico, al cordolo cementizio è stato aggiunto un reticolato con una schermatura di teli scuri che ne impediscono l'introspezione. È questo il primo cantiere in cui si sta operando?

Quello che dispiace, oltre all'apparente immobilismo e ritardo, è il degrado da abbandono manutentivo in cui versa il percorso pedonale rimasto aperto al pubblico. Che vi permangano ancora cumuli di detriti e sporcizia la dice lunga sul rispetto che l'amministrazione comunale ha per uno dei luoghi iconici della città, per la cittadinanza e i visitatori che ancora vengono da noi e se ne ritornano storcendo il naso. Il piazzale intitolato a Leonardo Sciascia e l'affacciante settore di piazza Europa, sono addirittura da anni che versano in stato di sconfortante abbandono. Non si può ambire a riconoscimenti qualitativi evoluti (vedi velleitaria candidatura di Catania a Capitale della Cultura 2028, giustamente bocciata) quando si difetta a mantenere la pulizia e il decoro che sono lo specchio del livello raggiunto, di civiltà e cultura, da parte di una comunità. Si aspetta un miracolo? ...la recente esperienza referendaria ci dice che i miracoli possono accadere!

Adriano Sicari