“Scuole tra sterpaglie e cenere: i genitori del Calcutta-Sanzio denunciano degrado e incuria”
Un grido d’allarme che nasce dalla preoccupazione e dall’indignazione quello che giunge dalle famiglie degli alunni dell’Istituto Calcutta-Sanzio di Tremestieri Etneo. La situazione di incuria in cui versano sia il plesso centrale che quello di Immacolata 1 è diventata ormai insostenibile, delineando un quadro di abbandono che colpisce la fascia più fragile della comunità: i bambini.
Verde incolto e rischi sanitari
L’accesso ai plessi scolastici è oggi un passaggio tra la vegetazione selvaggia.
Gli alunni sono costretti a transitare tra erba spontanea e sterpaglie che invadono marciapiedi. Oltre al decoro, la preoccupazione principale riguarda la salute: il rischio per i bambini soggetti ad allergie è altissimo e la fitta vegetazione impedisce il normale utilizzo delle aree verdi esterne, proprio ora che l'avvento della bella stagione dovrebbe permettere il gioco all'aperto.
Al degrado del verde si aggiunge il problema mai risolto della sabbia vulcanica. Le aree di aggregazione ne sono letteralmente ricoperte.
"I nostri figli per giocare all'aperto sono costretti al calpestio di cenere vulcanica che non è mai stata rimossa" . Sappiamo che la polvere sottile può essere nociva se inalata, eppure nessuno si cura di bonificare gli spazi dove i bambini dovrebbero giocare spensierati.
Sotto la lente d’ingrandimento finiscono anche i recenti lavori di riqualificazione. Secondo quanto denunciato, il rifacimento della facciata con pannelli isolanti sarebbe stato eseguito in modo approssimativo. Le soglie degli infissi, non essendo state sostituite o adeguate alla nuova profondità del cappotto, risultano oggi corte e non coprenti. Questo difetto strutturale sta già causando infiltrazioni che rischiano di deteriorare rapidamente un’opera realizzata con soldi pubblici, vanificandone l’investimento.

La comunità scolastica punta il dito contro la gestione tecnica e amministrativa, chiedendo chi sia deputato a vigilare sull'operato di progettisti e dirigenti.
Le domande rivolte ai Commissari e all'Amministrazione sono chiare:
Perché non è stata programmata una regolare manutenzione del verde e la scerbatura dei sentieri d'accesso?
Quando si procederà alla rimozione della cenere vulcanica dai luoghi di aggregazione?
Chi risponderà del danno erariale derivante da lavori di ristrutturazione eseguiti senza i dovuti accorgimenti tecnici?
"Non possiamo aspettare che il cammino di chi amministra si illumini per miracolo," concludono i genitori. "Chiediamo interventi immediati e concreti per garantire ai nostri figli una scuola sicura, pulita e dignitosa. La salute e l'istruzione non possono passare in secondo piano."