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Catania, fontane a secco: in un’estate torrida l’acqua che manca diventa ancora più evidente

20 Agosto 2026, 15:09

Fontana della Vela di piazza Europa

Fontana della Vela di piazza Europa

A Catania le fontane dovrebbero essere elementi di bellezza, cura e dignità anche alla piazza che la ospita. Troppo spesso, invece, diventano vasche vuote, impianti spenti e monumenti lasciati a fare i conti con il degrado.

La fotografia allegata racconta proprio questo problema. Si tratta della Fontana della Vela di piazza Europa, opera realizzata nel 1971 dallo scultore Domenico Girbino, concepita per creare, attraverso l'acqua e gli elementi metallici, l'effetto suggestivo di una vela sospinta dal vento del vicino mare. 

Negli anni la fontana è stata più volte segnalata per lo stato di abbandono e per il mancato funzionamento. Una situazione che evidenzia un problema più ampio: a Catania diverse fontane monumentali e ornamentali hanno conosciuto periodi di inattività e degrado. Recentemente sono state segnalate anche la fontana di piazza Santa Maria di Gesù, rimasta a secco per diversi giorni, quella del Tondo Gioeni, indicata come non funzionante da tempo e la fontana di Proserpina in Piazza Giovanni XXIII, proprio accanto alla Stazione Centrale

Una fontana a secco non è soltanto un impianto che non funziona. È un pezzo di città che perde la propria funzione estetica e simbolica, soprattutto in luoghi frequentati da cittadini e turisti. Quella catanese è una stagione torrida, caratterizzata da temperature elevate e da giornate in cui l’acqua rappresenta un elemento prezioso anche per alleviare la sensazione di calore negli spazi pubblici.

Il tema, dunque, non dovrebbe essere soltanto quello della riparazione del singolo guasto, ma della manutenzione costante del patrimonio urbano. Perché restituire l'acqua a una fontana significa restituire vita, decoro e dignità anche alla piazza che la ospita.