Catania e il mare negato: riconquistare il fronte sullo Jonio
Tra "le cose negate" alla città di Catania mi viene da pensare al suo rapporto col mare. Affacciata sullo Jonio, l’elemento acqueo spesso scompare alla vista, nascosto e difficile da raggiungere. Barriere naturali e artificiali, proprietà private, estese infrastrutture (stazione ferroviaria e porto), ostacolano e si frappongono impedendo alla gente di arrivare al mare. Impervia è la scogliera lavica su cui si affaccia il lungomare Europa-Ognina. Pochissimi i tratti liberamente e agevolmente accessibili, come la "spiaggetta nera" di San Giovanni li Cuti dello storico borgo marinaro.
C'è chi solo da poco ha scoperto, ad esempio, perché se ne parla e si trovano video su internet, l'esistenza della spiaggia del Caito che sta dietro piazza Europa e i depositi della ferrovia. Un tratto di costa mitigato alla vista e da troppo tempo fuori dai circuiti di frequentazione dei catanesi. Oggi appare stupendo perché, si è detto, il ciclone Harry lo ha ripulito e sgomberato delle strutture che ne nascondevano la bellezza. Si è saputo che di recente il Consiglio comunale avrebbe approvato una mozione con cui la città si proporrebbe di acquisire questa spiaggia dal demanio marittimo. Immagino allo scopo di tutelarne la vocazione naturalistica e aprirla alla pubblica fruizione. Spero anche per sottrarla all'annessione al bacino portuale che scalpita per essere ampliato in quella direzione.
L'opportunità di un fronte mare visibile e accessibile ai cittadini è quanto da decenni auspicato per uno sviluppo sostenibile della città. Catania vuole ritrovare il suo naturale contatto col mare. Da troppo tempo il "waterfront" di connessione è oggetto di elaborazioni progettuali e di discussione da parte delle amministrazioni comunali. Il primo progetto del 2002, degli architetti catalani Bohigas e Martorelli, è rimasto sulla carta e definitivamente archiviato dal Tar dieci anni dopo. Altri tentativi di riavvio furono intrapresi successivamente fino al concorso di idee, di respiro internazionale del 2019, vinto dal team di Park Associati con il progetto “Catania guarda il mare”. Trent’anni i tempi prospettati per la realizzazione, lunghissimi. Ad oggi ne sono già passati sette e l'attesa ha cominciato a pesare.
Adriano Sicari