English Version Translated by Ai
4 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:13
×

10 curiosità sul dolce più famoso del mondo: il plumcake

26 Ottobre 2022, 13:20

Seguici su

(Milano 26 ottobre 2022) - Quando si pensa alla parola plumcake è impossibile non farsi venire l’acquolina in bocca. Gustato a colazione, a merenda, come spezza-fame o per colmare un languorino, si tratta di una prelibatezza molto apprezzata dagli amanti dei dolci, in perfetto equilibrio tra semplicità e gusto. Per i più attenti alla linea potrebbe sembrare una tentazione a cui resistere, ma in realtà il dolce più famoso al mondo, nella sua versione classica, contiene pochissime calorie.

Ma il plumcake può anche essere preparato a casa, la ricetta è molto semplice. La preparazione base del plumcake richiede solo cinque ingredienti: farina, uova, zucchero, lievito e burro. A questi vengono aggiunti, in genere, yogurt, gocce di cioccolato, cacao, limone, spezie o liquori, ma ci si può sbizzarrire con le alternative in base ai gusti personali.

Nel caso in cui ci fosse una minuscola possibilità che qualcuno non lo conosca, il plumcake è un dolce dalla forma parallelepipeda e dalla consistenza soffice, un mix tra una ciambella e un pan di spagna, e viene cotto in stampi rettangolari (generalmente dedicati solo a questa preparazione o per fare in casa il pane in cassetta) e servito a fette.

Ecco alcune curiosità sull’origine del plumcake e sulla sua storia, che lo ha elevato a dolce così tanto amato.

La traduzione dall’inglese del nome vuol dire torta alle prugne, proprio perché inizialmente il plumcake veniva preparato con le prugne secche. Furono gli italiani a rielaborare in seguito la ricetta tedesca e ad eliminare le prugne dagli ingredienti principali.

Per rendere più facile la memorizzazione della quantità degli ingredienti anche alle persone analfabete dell’epoca, in Inghilterra, prima di arrivare al nome plumcake, questo dolce venne chiamato poundcake. Il pound (ossia la libbra, che corrisponde a circa 450 grammi) indicava l’unità di misura per ciascun ingrediente, che era uguale per ognuno, dunque una libbra di farina, una di uova e così via.

Inizialmente, tra l’altro, venivano utilizzate davvero le prugne secche nella preparazione, per poi optare per le più appetibili uvetta e frutta candita.

All’inizio il nome scelto dai francesi per indicare il plumcake fu gateaux quatre-quarts, “torta quattro quarti” ma gli ingredienti rimasero quelli del poundcake: quattro quarti, infatti, si riferisce al fatto che le dosi dei quattro ingredienti sono le stesse.

Con gli anni la ricetta in Francia venne rielaborata: in primis, la dose di zucchero e burro vennero diminuite, il primo perché caramellava troppo la crosta, il secondo perché appesantiva la digeribilità del dolce; in secundis, vennero aumentate le uova, in modo da rendere più morbido l’impasto.

Nelle pasticcerie francesi si trova tutt’ora un dolce dal nome quatre-quart.

Alcune teorie narrate sulle ricette originali del plumcake raccontano che, nella sua prima versione, si trattava di un piatto salato e pare che venisse preparato con carne cotta nel vino e aromatizzata con prugne e spezie. Solo in epoca vittoriana la ricetta salata del plumcake venne trasformata in dolce.

La forma del plumcake, soprattutto di quello preparato nella versione monoporzione, ricorda molto le madeleine francesi, il dolce tanto amato da Proust.

Dopo aver collaudato la versione classica a base dei già citati ingredienti, vennero ideate altre versioni che rendevano più appetibile questo dolce anche ai palati più esigenti, quelli dei bambini. Le versioni più amate sono quelle allo yogurt, variegato al cioccolato o farcito con creme e marmellate.

E perché non unire il piacere della morbidezza del plumcake agli ingredienti salati? Sono molto apprezzate, infatti, anche le versioni salate del plumcake, preparate con gli stessi ingredienti base, ma ovviamente sostituendo lo zucchero con il sale. Oltre a questi, l’opera viene completata con l’aggiunta degli ingredienti che più si preferiscono, e generalmente si spazia fra salumi, formaggi e verdure. Un modo originale per pranzare con gusto o da assaporare come snack o aperitivo sfizioso.

Anche gli intolleranti al glutine non dovranno privarsi di questo dolce, magari gustato a colazione e accompagnato da una tazza di tè o di caffè. In commercio è stata immessa la versione gluten free preparata, appunto, con farina senza glutine. Inoltre, è molto apprezzata la versione integrale.