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Agrigento

Stadio Esseneto, il Comune rompe gli indugi: «L'impianto di illuminazione lo facciamo noi»

Di Fabio Russello

Il Comune ha deciso di prendere in mano la situazione dell’Esseneto di Agrigento per realizzare finalmente l’impianto di illuminazione dello stadio cittadino. E se necessario sarà anche “strappata” e fatta diventare carta straccia la convenzione a suo tempo firmata con l’Akragas. A Palazzo di Città in questi giorni c’è stato un febbrile lavoro di verifica del possibile iter burocratico. Del resto il sindaco Calogero Firetto sa bene che su questa vicenda – dove il Comune ha comunque responsabilità limitate – l’ira dei tifosi e dei simpatizzanti dell’Akragas non risparmierebbe nessuno, dal management del club di via Petrarca (come si è visto nel flash mob dei tifosi in curva sud) fino appunto all’Amministrazione comunale.

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Il primo passo – spiegano fonti di Palazzo dei Giganti – è quello di convincere il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. Al telefono il capo della Figc ha anche parlato con Calogero Firetto ma le vicende della Nazionale e la risicata conquista dei play off per guadagnarsi la qualificazione al Mondiale del prossimo anno hanno sostanzialmente bloccato tutto. Comprensibilmente in via Allegri a Roma hanno più a cuore gli Azzurri che non il diritto dell’Akragas di giocare o meno all’Esseneto, soprattutto perché c’è molta irritazione nei confronti della società biancazzurra. Calogero Firetto – che ha confermato quanto vi stiamo raccontando – a Roma chiederà alla Figc di riaprire l’Esseneto garantendo, da parte del Comune, che l’iter per realizzare l’impianto è pronto a partire. Naturalmente i tempi della pubblica amministrazione non sono quelli che avrebbe avuto un privato. Il Comune, ovviamente, deve indire una gara d’appalto.

Quindi Firetto andrà da Tavecchio spiegherà che la Figc ha ragione (come, in effetti, è) perché la società che ha in gestione lo stadio aveva promesso di realizzare l’impianto e non ha mantenuto la parola data (anzi, il 4 agosto ha pure presentato una dichiarazione di inizio dei lavori che poi non ha avuto seguito facendo irritare ancora di più la Federazione) e chiederà una deroga basata su fatti certi e non su promesse. Il Comune – come ha confermato Firetto – è in grado di realizzare l’impianto. Come? La Giunta e il Consiglio diranno sì al mutuo, che sarà iscritto nel bilancio in discussione già nelle prossime settimane.

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