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Danni erariali al Comune di Porto Empedocle, la Corte dei Conti cita in giudizio ex amministratori

I magistrati contabili hanno chiamato diverse persone a rispondere dei problemi economici dell'ente

Danni erariali al Comune di Porto Empedocle, la Corte dei Conti cita in giudizio ex amministratori

PORTO EMPEDOCLE -  L'atto è arrivato nei giorni scorsi in forma “riservata” al segretario generale del Comune di Porto Empedocle e da allora è rimasto chiuso in un cassetto. Il contenuto? Potenzialmente esplosivo.

La Procura della Corte dei Conti, infatti, avrebbe notificato all'Ente di aver citato in giudizio diverse persone (ex amministratori e forse anche dirigenti) contestando loro una serie di condotte ritenute foriere di danno erariale al Comune. Un Municipio che, come noto, è oggi al dissesto finanziario e solo di recente ha chiuso la contabilità definitiva dei propri debiti.

Il provvedimento sarebbe stato già consegnato ai diretti interessati (totalmente blindati i nomi, in questa fase) e trasferito all'Ente unicamente per consentire allo stesso l'eventuale costituzione in giudizio come parte lesa. Sul tavolo somme importantissime, a quanto pare, spese non in modo conforme a quanto previsto dalle norme secondo i magistrati contabili.

Tutte accuse e ipotesi che si potranno conoscere meglio solo nei prossimi giorni qualora l'atto fosse reso pubblico in modo integrale e che, ovviamente, dovranno reggere alla difesa dei soggetti imputati e a 2 gradi di giudizio. Il nodo è però amministrativo, economico e anche molto politico, perché è lo stesso articolo 248 del testo unico degli enti locali a sostenere che gli amministratori riconosciuti “anche in primo grado, responsabili di aver contribuito con condotte, dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, al verificarsi del dissesto finanziario, non possono ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati”. Quanto basta per stroncare una carriera, insomma. Che si potesse arrivare ad un provvedimento di questo tipo, tuttavia, era nell'aria da tempo. Era stata la stessa Giunta comunale, che oggi tace in modo assoluto sulle vicende, a lasciare intravedere più volte la possibilità che sarebbe stata la Corte comunale a verificare le eventuali responsabilità nella conduzione di un ente per il quale è stato necessario dichiarare ben 2 dissesti.

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