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Agrigento, colpo di scena per la differenziata: raccolta posticipata al 19 febbraio

Non è stata affrontata per tempo la questione dei grandi stabili

Agrigento, colpo di scena per la differenziata: raccolta posticipata al 19 febbraio

AGRIGENTO - Raccolta differenziata, il dado non è poi così tratto. Diciamo che più che una lancia si è trasformato in un boomerang, e come l'arma australiana, è tornato indietro.

L'annuncio del rinvio al 19 febbraio del porta a porta è infatti arrivato come un fulmine a ciel sereno, con la macchina organizzativa ormai lanciatissima: la Polizia municipale pronta a potenziare il servizio di repressione degli abbandoni di rifiuti e i cassonetti già contrassegnati con adesivi che spiegavano come dal 29 gennaio non sarebbero stati più utilizzabili sono solo due esempi tra tanti.

E invece? Invece al Comune ci si è semplicemente resi conto che non vi era davvero margine per avviare, senza disastri, la raccolta differenziata. Così si è preferito tirare la palla in calcio d'angolo e cercare di stabilizzare il tutto.

Da sciogliere, infatti, ci sono diversi nodi. Uno è quello della distribuzione degli scarrabili per le utenze non domestiche, quelle che in realtà sarebbero dovute partire già da mesi e che invece, si è scoperto, non avevano ancora ricevuto in larga parte i contenitori, che nel frattempo sarebbero anche terminati. Il condizionale è comunque d'obbligo, dato che al momento il Comune – nonostante i solleciti – non ha ancora ricevuto dati formali da parte delle ditte sulla distribuzione dei kit. Poi c'è un tema che in realtà era di facile previsione: la difficoltà per i grandi condomini di gestire la raccolta con i mastelli per le singole utenze. In molti casi, infatti, non vi sarebbe stato lo spazio per ospitarli. Anche in questo caso, nulla di nuovo sotto il sole: stupisce, semmai, che ci sia stupendo, per quanto il Comune abbia sempre contestato ai capi condominio di non aver aderito alle richieste di collaborazione lanciate nel tempo.

«Così come eravamo organizzati, per una serie di circostanze che si sono potute verificare solo in questi giorni – spiega il neo assessore Nello Hamel - l'avvio avrebbe potuto causare dei disagi alle utenze, soprattutto quelle dei grandi condomini e le utenze non domestiche, perché sono finiti i carrellati. Inoltre – continua - sono sorti alcuni problemi con le isole ecologiche e ci sono da chiarire gli aspetti connessi alle zone non servite».

Insomma, se Hamel era convinto di trovare nella differenziata una macchina “chiavi in mano” probabilmente è rimasto abbastanza deluso, per quanto rispetto alle difficoltà incontrate finora dall'avvio del servizio bisogna ammettere che ci si trovi dinnanzi ad una serie quasi ininterrotta di fatti che sarebbe riduttivo definire solo “curiosi” soprattutto rispetto alla distribuzione dei mastelli, all'assenza da parte del Comune di un'anagrafica completa di tutte le utenze o anche sulla già paventata insufficienza di personale per gestire un servizio che non è ancora partito.

Al momento, comunque, al Municipio la parola d'ordine è “minimizzare”. Così c'è spazio per le opposizioni in Consiglio comunale per applaudire alla scelta di uno “stop”, con la speranza di una riformulazione del servizio per come è stato pensato. In tal senso arriva la proposta di Forza Italia di eliminare il sistema del porta a porta sostituendolo con una raccolta stradale, ritenuta però finora inattuabile dall'Amministrazione in una prima fase.

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