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Smottamento costone Monserrato: la situazione è definita allarmante

La nuova emergenza è stata al centro della riunione, che si è tenuta in Prefettura con la partecipazione di tutti gli enti interessati. Diverse le famiglie sloggiate

Smottamento costone Monserrato: la situazione è definita allarmante

Agrigento - «Dopo l'ultimo smottamento la situazione è allarmante». Queste le poche ma significative parole, pronunciate dal personale della Protezione civile, che descrivono meglio le attuali condizioni del costone di Monserrato, più volte venuto giù negli ultimi giorni, e che ha portato alla decisione più temuta, e anche più logica: lo sgombero delle famiglie, residenti nella palazzina, quasi a ridosso del movimento franoso. La nuova emergenza è stata al centro della riunione, che si è tenuta in Prefettura, ieri mattina, con la partecipazione di tutti gli enti interessati. Allargata alla polizia di Stato e ai Vigili urbani per questioni di sicurezza e ordine pubblico. Sono in totale ventuno le persone (tanti anziani e bambini) interessate dal provvedimento di sgombero, per complessivi sette nuclei familiari, che abitano il palazzo di via Favignana. Dopo avere trascorso la notte in strutture ricettive messe a disposizione dal Comune di Agrigento, una delegazione si è radunata davanti il portone della Prefettura, in attesa di avere notizie sul da farsi.

«Ci hanno garantito soltanto tre giorni di albergo, senza pranzo e senza cena, solo per dormire, e di giorno non possiamo restare nelle strutture - spiega Stefania Cutaia, un'abitante dell'edificio evacuato -. Abbiamo saputo dell'ordinanza del Sindaco, a tarda sera. I vigili urbani sono venuti verso le 23, molti di noi già dormiva, subito ci hanno di prepararci per lo sgombero. Siamo stati riuniti lì sulle scale a discutere la vicenda, poi il tempo di raccogliere alcune cose e alle 2 siamo arrivati nel bad & breakfast, cha ci hanno messo a disposizione. Sappiamo che è un alloggio momentaneo. Io sono madre di due figli piccoli, che devo fare». I più «fortunati» sono stati ricoverati in un albergo nel centro città, le altre famiglie in due bad & breakfast. Il Comune ha garantito che pagherà le rette per tre giorni, poi gli uffici dei Servizi sociali, dovranno trovare una sistemazione alternativa. «Abbiamo emesso l'ordinanza a malincuore, ma la priorità è l'incolumità dei cittadini - dice l'assessore comunale alla protezione civile Gabriella Battaglia -. La protezione civile si è subito attivata, e abbiamo cercato di metterli tutti in un'unica struttura, ma questo non è stato possibile. Posso comunque confermare, mentre noi partecipavamo al vertice in Prefettura, il sindaco Firetto si trovava a Palermo, e ha portato la problematica sul tavolo del Presidente della regione Musumeci, e su quello dell'assessore al ramo Cordaro». La situazione del costone di Monserrato va avanti da oltre dieci anni, negli ultimi due, tre giorni la situazione è precipitata. «Una vicenda che si può definire con un solo termine Vergogna! Si devono vergognare tutti», afferma il consigliere comunale Marco Vullo, che già in precedenza aveva sollecitato l’Amministrazione comunale a prendere provvedimenti, e cercare di risolvere il problema. Le soluzioni comunque ci sono, è solo questione di soldi. C'è anche un progetto per metterlo in sicurezza già inserito sulla piattaforma nazionale "Rendis" lo scorso ottobre. Si tratta di un piano di lavori di 4 milioni e 200 mila euro. Ma è tutto ancora in itinere.

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