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Girgenti Acque farà ricorso al Tar ma intanto il suo presidente lascia

L'interdittiva antimafia firmata nei giorni scorsi dal prefetto Dario Caputo sarà impugnata mentre Marco Campione si dimette dalla presidenza della società, per la quale si profila il commissariamento

Girgenti Acque ora ricorre al Tar contro l'interdittiva antimafia

AGRIGENTO - Il Cda di Girgenti Acque Spa ha incaricato i propri legali di impugnare davanti al Tar della Sicilia l'interdittiva antimafia nei confronti della società che gestisce gli impianti in 27 comuni della provincia di Agrigento firmata nei giorni scorsi dal prefetto Dario Caputo. A confermarlo è stato o stesso presidente della società ,Marco Campione, che pur non volendo commentare il provvedimento nel merito, ha dichiarato: «Ho passato la vita a lottare contro il pizzo e la mafia con i fatti, denunce e testimonianze in tribunale, faccia a faccia con gli estortori». Successivamente si è appreso che Campione si è dimesso da presidente della Girgenti Acque.

Intanto Francesca Valenti, sindaco di Sciacca (Agrigento) e presidente dell’Ati, l’Assemblea territoriale idrica che raggruppa i sindaci dei comuni agrigentini, ha affermato che «dopo l'interdittiva antimafia si andrà verso il commissariamento prefettizio di Girgenti Acque». «Non è immaginabile - ha aggiunto Valenti - che dall'oggi al domani un servizio pubblico essenziale come quello idrico possa essere sospeso o interrotto, per cui è evidente che occorrerà un periodo di traghettamento di questa fase con una continuazione della gestione della società ma con una governance commissariale».

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