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«Non siamo pecoroni», P. Empedocle scende in piazza contro Giunta M5S

Battagliero pensionato ha organizzato una manifestazione di «civile insofferenza» e senza bandiere di partito.  «L'amministrazione comunale ci ha fatto sprofondare in una emergenza senza fine»

Porto Empedocle, in piazza contro la Giunta M5S: «Non siamo pecoroni»

PORTO EMPEDOCLE - Ci ha pensato Peppe Lo Iacono a cantarle (davvero) e suonarle alla Giunta guidata a Porto Empedocle (Agrigento)  da Ida Carmina. Ieri mattina il pensionato empedoclino promotore del movimento “Non siamo pecoroni” ha organizzato una manifestazione di civile insofferenza nei confronti dell’amministrazione comunale rea – secondo alcuni – di «avere fatto sprofondare il paese in una emergenza senza fine».

Inizialmente doveva trattarsi di un corteo silenzioso con partenza dalla zona adiacente la filiale Unicredit, ma il programma è cambiato in corsa con raggruppamento dinanzi al municipio in via Roma e non «in piazza Marconi come questa amministrazione ha detto che si chiama questo spazio. Non sanno nemmeno come si chiama l’area del municipio. Sindaco ma il porto lo sa dov'è? Noi vogliamo un sindaco a tempo pieno, non part time come lei!» ha ironizzato Lo Iacono, impegnato nello snocciolare le cose che l’amministrazione a Cinque stelle – secondo lui – ha promesso di fare, senza però mantenere tale promessa. Parole dolci solo per l’assessore Stefania La Porta.

Il pensionato ha risposto punto su punto al manifesto fatto affiggere dalla Giunta in cui raccontava gli obiettivi raggiunti negli ultimi dodici mesi: «Sono solo degli sbriga carte, hanno avviato solo quello che la precedente giunta aveva progettato. Loro invece non hanno presentato un solo progetto in questi 2 anni e mezzo. Io non ho mai votato Lillo Firetto, ma adesso lo rimpiango e canto Lillo sta casa aspetta a te».

Ad assistere al “one man show” è stato un folto gruppo di passanti della domenica mattina, nel quale si sono mischiati alcuni esponenti della “vecchia classe dirigente” empedoclina alle cui orecchie è parsa sinfonia la richiesta di ritorno di Firetto e di chi magari lo fece eleggere in maniera plebiscitaria, specie al secondo mandato.

Tra i consiglieri comunali sono stati avvistati Palumbo, Sanfilippo, Todaro e Scimè, mischiati tra la gente. “Io non ce l’ho con Carmina, ma per come sta amministrando. Il paese non è mai stato così sporco. Hanno spacciato cose fatte per non fatte”.

Presente all’intervento di Lo Iacono è stato un nutrito gruppo di forze dell’ordine, coordinate dal vice capo del Commissariato di polizia Ferdinando Cavallaro, ma per fortuna non c’è stato bisogno di manganellare qualcuno. Anzi, ci sono stati momenti di puro cabaret, con uno scatenato Lo Iacono a sbeffeggiare con una sana e pungente ironia gli attuali amministratori. Nel mirino soprattutto l’assessore Sicilia, al quale il pensionato ha fatto le pulci, criticandone anche le proprie scelte social. “Ha pubblicato la foto di un’anziana rea di gettare la spazzatura a terra. Detto che è sbagliato, ma è stato gravissimo svergognare in questo modo una persona che poteva essere la nonna di tutti noi. Basta, se ne deve andare e se non se ne andasse – ha aggiunto Lo Iacono – dovrebbe essere la sindaco ad allontanarlo dal nostro paese. Ma non lo farà per motivi interni al movimento”.

La gente ha ascoltato, ha spesso applaudito. La palla passa alla politica, ai consiglieri comunali, invitati da Lo Iacono a prendere posizione in un senso o nell’altro sulla eventuale mozione di sfiducia alla Giunta Carmina. La “luna di miele” però tra Cinque Stelle e popolazione pare sia giunta a una fase quantomeno di riflessione.

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