home page| open menuNotizie Locali

WHATSAPP: 349 88 18 870

WHATSAPP: 349 88 18 870

Naufragio Tripoli, i tre superstiti: «Sul gommone in 120»

Il dato fornito dagli unici migranti trovati in vita e trasferiti a Lampedusa. Salvini: «Se si riaprono i porti, tornano i morti»

Naufragio Tripoli, i tre superstiti: «Sul gommone in 120»

ROMA - A bordo del gommone avvistato ieri al largo delle coste di Tripoli c'erano 120 persone. A riferirlo è il portavoce dell’Oim, Flavio Di Giacomo. «I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120 - spiega -. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi».

Si è appreso inoltre che i migranti non indossavano i giubbotti di salvataggio. Dei tre superstiti, due sono riusciti a salire sulla zattera gonfiabile lanciata in mare da un velivolo dell’Aeronautica e uno era in mare. Riguardo al numero dei morti, il dato è incerto. I sopravvissuti parlano concordemente di 120 persone a bordo, mentre le autorità libiche danno una stima approssimativa di 50. I soccorritori hanno visto 20 persone, ma a quel punto il gommone era già semiaffondato.

«Meglio morire che tornare in Libia», hanno raccontato i tre sopravvissuti. Trovati in stato di shock, in ipotermia e traumatizzati, hanno anche raccontato delle «violenze e gli abusi» cui sono stati sottoposti in Libia. «Siamo rimasti tre ore in mare, sperando che qualcuno si accorgesse di noi», hanno detto ai soccorritori. 

«Il naufragio di ieri è la dimostrazione che se riapri i porti ritornano i morti, ha commentato il ministro degli Interni Matteo Salvini. Ribadisco, cuori aperti da chi scappa dalla guerra, ma porti chiusi». «Si scordino di ricominciare come a Natale e Capodanno - ha ribadito -. In Italia i porti erano, sono e rimarranno chiusi. La difesa dei confini nazionali è un dovere costituzionalmente previsto per ogni cittadino e maggiormente per un ministro dell’Interno». Salvini ha poi attaccato ancora le ong. «Sarà una coincidenza che da tre giorni c'è una nave di una ong olandese e tedesca che gira davanti alle coste della Libia e gli scafisti tornano a far partire barchini e barconi che poi affondano - ha detto -. Se uno scafista, che è uno schifoso trafficante, sa che se mette in mare questi disperati c'è qualcuno che li aiuterà, continuerà a far quattrini. Quelli che si fingono buoni si rivelano aiutanti dei cattivi e quelli che vengono descritti come cattivi vogliono immigrazione regolare e ordinate. Le Ong pensano di far del bene, ma all’atto pratico non lo fanno». 

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha invece dichiarato: «Continua un genocidio e direi al ministro Salvini: si farà un secondo processo di Norimberga e lui non potrà dire che non lo sapeva». 

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Il giornale di oggi

Sfoglia

Abbonati

I VIDEO

nome_sezione

VivereGiovani.it

EVENTI

Sicilians

Qua la zampa

GOSSIP