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Non accetta la separazione: agrigentino a giudizio

La moglie lo ha denunciato con l'accusa di stalking

Oltre un secolo di carcere a boss agrigentini con una sola assoluzione

Non accettava la fine della storia e continuava a perseguitare la moglie. Le ultime volte sarebbe andato ben oltre e l'avrebbe molestata, e insultata pesantemente. Lei si è rivolta alla polizia. Adesso T.I., trentatreenne di Agrigento, è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco. Il processo è fissato per il 19 marzo prossimo dinnanzi al giudice monocratico del Tribunale agrigentino, Gianfranca Claudia Infantino. Deve rispondere del reato di atti persecutori (stalking). La vittima, una trentenne di Agrigento, si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Serena Gramaglia. I due sono genitori di figli piccoli. Tutto quanto risale al 2017 e ai primi mesi del 2018. Proprio l'anno scorso, dopo alcune indagini, gli agenti della sezione Volanti, avevano denunciato l'uomo per minaccia aggravata e, maltrattamenti in famiglia. Secondo la ricostruzione dei fatti, dopo tanti litigi e discussioni, era giunta la richiesta della donna di separarsi.

Domani nella nostra edizione cartacea, la storia per intero.

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