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Un'altra tragedia della disperazione a Lampedusa, Piantedosi: «Dobbiamo combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani»

Sale a dieci il numero delle vittime, tra questi anche una neonata

13 Agosto 2025, 17:51

Naufragio Lampedusa 3

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Doveva essere il viaggio della speranza. Mamme con bambini tra le mani, giovanotti disposti a lavorare sotto il sole cocente (con il rischio di avere anche stipendi da fame), uomini ricchi di speranze che abbandonano la loro terra in cerca di un futuro migliore. Era tranquilla la traversata nel momento in cui due barconi sono partiti dall'Africa. Destinazione? Lampedusa, l'isola più vicina che pullula in questa calda estate di turisti.

Il sogno infranto

Poco meno di 100 migranti su due barconi, un lungo viaggio infranto ieri quando i due natanti si sono capovolti. Sono state le testimonianze dei 60 migranti, giunti a Lampedusa, a illustrare l'ennesimo dramma della speranza. Sono otto i cadaveri già recuperati e portati all'obitorio dell'isola, tra questi anche quello di una neonata una neonata, oltre a 2 uomini adulti, 2 donne e 3 adolescenti (due maschi e una femmina). Altri due cadaveri sono stati trovati incastrati all'interno di uno dei due barconi che si è capovolto.

Il viaggio

Le due imbarcazioni cariche di migranti, secondo quanto hanno raccontato i superstiti, sarebbero partite ieri sera da Tripoli, in Libia. Una delle due, nel viaggio verso la Sicilia, avrebbe iniziato ad imbarcare acqua e successivamente si sarebbe ribaltata. Alcuni dei migranti sarebbero riusciti a spostarsi sull'altra imbarcazione ma molti sarebbero caduti in acqua. Anche la seconda imbarcazione, però, essendo stracarica si sarebbe ribaltata.

Le reazioni

«Naufragio a largo di Lampedusa. Una madre potrebbe aver perso la figlia di circa un anno e mezzo: intollerabile la conta senza fine di bambini morti nel tentato di raggiungere l’Europa. Gli operatori di Save The Children si sono attivati per il supporto dei sopravvissuti». Lo scrive su X Save The Children.

«L'ennesima tragedia avvenuta oggi nel Mediterraneo centrale, a 14 miglia nautiche da Lampedusa, addolora profondamente e suscita un pensiero di profondo cordoglio per le vittime. Questo drammatico episodio conferma, ancora una volta, l’urgenza di prevenire, sin dai territori di partenza, i pericolosi viaggi in mare e di combattere senza tregua lo spietato affarismo dei trafficanti di esseri umani che alimenta questo fenomeno». Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi aggiungendo che «la tragedia di oggi è avvenuta nonostante la presenza di un dispositivo di soccorso in prontezza operativa, composto da diversi assetti nazionali e unità navali private. È nostro dovere continuare, con determinazione e fermezza, a contrastare questo vergognoso commercio di vite umane e a proteggere chi rischia di esserne vittima».

«Rabbia e frustrazione. È quello che sentiamo per l’ennesimo #naufragio a poche miglia da #Lampedusa. La nostra #Aurora e altre Ong se indirizzate avrebbero potuto soccorrere le persone in pochi minuti. Qualcuno sapeva della presenza di quella barca?». Lo scrive Sea Watch su X.