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Porto Empedocle, il dissalatore da 100 litri al secondo che ne produce solo 12: il mistero dell'acqua "scomparsa"

I dati della Regione e quelli di Aica non combaciano. E l'impianto per ora funziona solo per 12 ore al giorno

19 Settembre 2025, 08:36

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Martedì scorso, la Regione Siciliana ha fatto il punto sull’avanzamento dei progetti legati ai dissalatori, finanziati con un investimento complessivo di 100 milioni di euro. Durante una videoconferenza tra il commissario nazionale per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua, e la cabina di regia regionale coordinata da Salvo Cocina su mandato del presidente Renato Schifani, è stata presentata una fotografia aggiornata degli impianti di Porto Empedocle, Gela e Trapani.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, l’impianto di dissalazione di Porto Empedocle è attualmente operativo, salvo una breve interruzione causata dalla rottura di un giunto, prontamente sostituito. La produzione è di circa 100 litri al secondo per 12 ore al giorno, limitata alle ore diurne. Una volta completati i lavori di insonorizzazione, attualmente in corso, l’impianto dovrebbe funzionare a pieno regime anche durante la notte, portando la produzione potenziale a 100 litri al secondo per 24 ore continuative.

Tuttavia, i dati diffusi non coincidono con quelli rilevati sul territorio. Secondo le verifiche effettuate dal gestore Aica, nelle condotte idriche della provincia di Agrigento, in particolare nei serbatoi, arrivano appena 12 litri al secondo. Un dato che, secondo fonti interne ad Aica, non ha subito variazioni significative negli ultimi giorni. A fronte di una produzione teorica di 100 litri al secondo, la media dell’acqua dissalata che dovrebbe confluire nelle condotte agrigentine si attesterebbe attorno ai 45 litri al secondo. Ma il divario tra quanto dichiarato e quanto effettivamente distribuito resta ampio e inspiegabile: mancano all’appello circa 30 litri al secondo. La domanda che molti si pongono è semplice quanto inquietante: dove finisce l’acqua che non arriva ai serbatoi?

Il mistero dei litri “scomparsi” alimenta dubbi e perplessità, soprattutto in un momento in cui la crisi idrica si fa sentire con forza in diverse aree della provincia. Nei prossimi giorni, con la prevista riduzione dei consumi dovuta al calo dei residenti e alla fine della stagione turistica, la pressione sulle reti dovrebbe diminuire. L'estate appena trascorsa non è stata comunque di grande emergenza, forse grazie ai pozzi realizzati con le misure straordinarie della regione. Ma il problema strutturale resta: i benefici dell’acqua dissalata in provincia di Agrigento sono ancora poco visibili.

Con l’impianto di Porto Empedocle pronto a passare al regime continuativo di 24 ore, si spera in un incremento reale della quantità di acqua immessa nelle condotte. Tuttavia, secondo le stime basate sui monitoraggi Aica, anche in quel caso l’acqua effettivamente distribuita potrebbe oscillare tra i 20 e i 30 litri al secondo, ben lontana dai 100 litri teorici.

Il presidente Renato Schifani, al termine della riunione tecnica con il commissario Dell’Acqua, ha voluto rassicurare cittadini e amministratori locali. Tuttavia, le perplessità restano. Le richieste di chiarimenti sull’impianto di Porto Empedocle non hanno trovato risposte esaustive. Solo Siciliacque ha confermato la produzione attuale di 100 litri al secondo per 12 ore al giorno. Gli altri enti coinvolti non hanno fornito ulteriori dettagli, né mostrato particolare attenzione alle criticità sollevate. Per la Regione Siciliana, i dissalatori rappresentano un tassello fondamentale all’interno di una strategia più ampia, che include altri interventi emergenziali realizzati nell’ultimo anno.

Ma non tutti condividono questa visione. Diverse associazioni, comitati civici e rappresentanze politiche contestano l’efficacia di questi impianti, soprattutto nel versante nord-occidentale dell’isola. Le critiche si concentrano su due aspetti principali: da un lato, le perdite d’acqua nelle condotte fatiscenti, che vanificano gli sforzi di produzione, dall’altro, i costi elevatissimi di costruzione e gestione dei dissalatori.