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Il coronavirus scoraggia i donatori di sangue: «Ma non c'è alcun rischio»

Agrigento

Il coronavirus scoraggia i donatori di sangue: «E' necessario e non c'è alcun rischio per il donatore»

Di Redazione

Il Covid-19 scoraggia i donatori di sangue. Cala il numero di sacche ed è sospesa la movimentazione intraregionale, ciò significa che dobbiamo fare da soli. E’ anche vero che la limitazione degli interventi chirurgici alle sole urgenze, contiene, ma solo temporaneamente, il problema.

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«Siamo in crisi e se il trend continua a calare, saremo in difficoltà a garantire il supporto trasfusionale - dice Pasquale Gallerano, dirigente dell’Unità operativa di Medicina trasfusionale del San Giovanni di Dio - a Sciacca, ad esempio, prima si facevano 90-100 sacche settimanali, ora 3-4 al giorno. Oggi ne abbiamo fatte 7. Se si continua così, le scorte finiranno».

Oggi si può donare senza rischi?
«Sì. Nei centri di raccolta si seguono le procedure sia per quanto riguarda direttamente i donatori, sia per la gestione dei contatti; i percorsi sono sicuri e senza alcuna commistione con altri soggetti; gli ambienti sono sanificati e c’è la possibilità di rilasciare la certificazione: se una persona viene fermata per i controlli durante il tragitto, può dichiarare che sta andando a donare e, a donazione avvenuta, potrà mostrare la certificazione».

La donazione è un veicolo di trasmissione del Covid-19?
«No. Non si ha trasmissione del Covid-19 con il sangue. Il contagio avviene solo con le goccioline, per via aerea. Il donatore e chi riceve il sangue non hanno alcun problema. Occorre, invece evitare gli assembramenti».

Uno degli effetti del coronavirus è la limitazione degli interventi chirurgici. Questo aiuta in caso di carenza di sacche?
«Siamo garantiti dal fatto che le attività differibili di medicina e chirurgia sono differite, quindi, il consumo di sangue è diminuito. Ci sono patologie, comunque, che non possono essere differite, ad esempio gli oncologici, talassemici, … Quindi, se di contro c’è un minore approccio alla donazione, c’è anche un minor consumo».

In questo fine settimana ci saranno autoemoteche per la raccolta di sangue?
«Sì, quindi non si va in ospedale. Non c’è motivo di preoccuparsi poiché ci si attiene alle disposizioni. Confidiamo nel senso di solidarietà dei donatori che, ripeto, possono donare in tutta sicurezza».

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