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Coronavirus, il Movimento unito dipendenti del 118: "Non siamo carne da macello"

Agrigento

Coronavirus, il Movimento unito dipendenti del 118: "Non siamo carne da macello"

Di Gaetano Ravanà

"Non siamo più disposti ad essere considerati soltanto carne da macello. Rischiamo la vita quotidianamente, ma l'assessorato regionale alla Salute, fa orecchie da mercante".

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Sono sul piede di guerra gli autisti soccorritori delle ambulanze del 118 che da tempo chiedono il Dpi necessario, come quello dei medici, per potere operare in tutta tranquillità.

Il responsabile del Movimento unito dipendenti 118, Francesco Alfano, ex assessore comunale di Cianciana, ha lanciato un ennesimo grido d'aiuto, disperato, alla classe politica regionale e nazionale.

"Iniziamo ad ammalarci e anche a morire - continua Alfano - qui non è più un discorso di colore politico, è un discorso di giustizia sociale,di rispetto verso dei lavoratori in prima linea. Non vogliamo essere costretti, (chiaro riferimento proprio ai politici) a fare azioni che non vogliamo fare.
È pazzesco che dall'assessorato regionale alla Salute, vengano inviate delle direttive che chiamarle assurde è poco. Solo ieri, in Sicilia, sono state chiuse 4 postazioni 118, per positività di numerosi colleghi, ed è solo l'inizio.Noi chiediamo, immediatamente, che tutti gli autisti soccorritori abbiano lo stesso livello di Dpi dei medici. Il nostro lavoro è uno di quelli altamente a rischio, in questo periodo, con tanti malati di Covid 19. Dovete darci una mano, prima che sia troppo tardi. La disperazione cresce, giorno dopo giorno, tra di noi. Fateci andare in guerra con la giusta armatura. Siamo arrabbiati, non possiamo rischiare la vita per problemi economici, pensiamo che siano questi a bloccare l'assessorato. Ma la vita di ogni singola persona non ha prezzo. Questo è l'ultimo appello che lanciamo, dopodiché decideremo di avviare delle azioni forti".

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