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Coronavirus, l'asporto non piace all'ottanta per cento di baristi e ristoratori

Agrigento

Coronavirus, l'asporto non piace all'ottanta per cento di baristi e ristoratori

Di Gaetano Ravanà

Alla maggior parte dei ristoratori e baristi della provincia agrigentina non piace l'asporto. Non hanno molta fiducia in questo genere di vendita. Il risultato è che oltre l'ottanta per cento di queste due categorie ha deciso di continuare a tenere abbassate le saracinesche. Nel capoluogo, pochi hanno scommesso sulla riapertura, ma i risultati non sono incoraggianti. Poche decine di tazze di caffè giornaliere non possono giustificare l'apertura, ma almeno hanno voluto provarci. Gli altri, invece, hanno constatato che per riaprire con l'asporto c'erano anche delle spese da sostenere, perché occorre sanificare il locale, munirsi dei prodotti disinfettanti per i clienti ed altre cose ancoe. Hanno deciso quindi di aspettare nella speranza che il Governo possa dare l'autorizzazione a riaprire prima del prossimo uno giugno.

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Anche in provincia la situazione è identica. A Palma di Montechiaro tutti compatti nel rimanere chiusi, mentre hanno osato quasi in toto quelli della zona montana. 

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